RELAZIONE
Ballauri Davide

Diplomato Corso Fonico Anno Unico

TITOLO

Rocket Man (I Think It’s Going To Be A Long, Long Time) è una canzone composta, cantata e interpretata da Elton John. Il testo è di Bernie Taupin.

CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL MIX DI DAVIDE

ALBUM

Rocket Man è la quinta canzone contenuta nell’album Honky Château, del 1972 e prodotto da Gus Dudgeon.

AUTORE

Timidissimo, inconsapevole e devastato da un terribile rapporto con il padre: così si presentava nel lontano 1968 il ventunenne Reginald Kenneth Dwight, famoso con lo pseudonimo di Elton John. Nato a Londra il 25 marzo 1947, con la musica classica nel cuore, il giovanissimo compositore affiancato dal capace paroliere Bernie Taupin (partnership che, tra alti e bassi, non si scioglierà mai), si stava appena affacciando sulla scena con i singoli “Lady Samantha” e “It’s me that you need”.
Dotato di una voce irripetibile e spontanea, Reginald imparò a suonare il pianoforte a 3 anni, ad orecchio; ad 11 anni vinse una borsa di studio che gli aprì le porte della prestigiosa Accademia Reale di Musica di Londra. Gli anni ’70 furono lastricati da perle in 7 note, quali “Your song”, “Tiny dancer”, “Rocket man” e molte altre ancora; il suo primo insuccesso commerciale si registrò nel 1978 con l’album (pur interessante) “A single man”, ed il tonfo si ripeté l’anno seguente con il
rinnegato “Victim of love”.
Durante i suoi concerti Elton John si dimostrò in grado di coniugare il suo grande talento artistico a travestimenti inverosimili, invenzioni scenografiche e soprattutto alle celeberrime quanto assurde montature di occhiali, di cui è tuttora un collezionista.
Nel 1976 in un’intervista a “Rolling Stone” l’ormai famosissimo Elton John dichiarò al mondo la propria omosessualità suscitando non poco scandalo; nei rampanti anni ’80 cominciò ad abusare pesantemente di alcol e di stupefacenti. Nel 1985 partecipò al Live Aid (in occasione del quale non mancò di complimentarsi con i Queen capitanati dal suo grande amico Freddie Mercury) e nel 1986, in seguito ad un’esportazione tumorale alla gola, la sua voce mutò radicalmente, ponendo fine per sempre al primo e più rilevante capitolo della sua lunga parabola artistica. I suoi massimi capolavori, forse oggi un po’ dimenticati, rimangono: “Elton John” e “Tumbleweed connection” (1970), “Madman across the water” (1971), “Honky chateâu” (1972), “Goodbye Yellow Brick Road” (1973), “Captain Fantastic & The Brown Dirt Cowboy” (1975) e “Blue Moves” (1976).
Alla fine del mese di maggio 2019 è uscito il film biografico “Rocketman”: a interpretare Elton John è Taron Egerton; la regia è di Dexter Fletcher.

PRODUTTORE

Gus Dudgeon (Woking, 30 settembre 1942– Reading, 21 luglio 2002) è stato un produttore discografico britannico.
Iniziò la sua carriera diventando ingegnere del suono alla Decca negli anni Sessanta; collaborò con numerosi artisti, come gli Zombies. In seguito decise di mettersi in proprio e produsse, nel 1968, il primo album dei Ten Years After; ottenne però una grande nomea nell’ambiente producendo la famosa Space Oddity di David Bowie. A questo periodo risalgono anche le prime collaborazioni con la Bonzo Dog Doo-Dah Band. Dopo la collaborazione con il pianista britannico, Gus lavorò con artisti come Chris Rea, Ralph McTell, Lindisfarne, Joan Armatrading, Elkie Brooks, i Fairport Convention, i Sinceros, i Beach Boys e Steeleye Span. Nel 1985 tornò a lavorare con Elton, producendogli tra l’altro tre album. Collaborò inoltre con gli XTC, i Menswear e i Frank and Walters e produsse nel 1989 l’album d’esordio di Thomas Anders (ex-Modern Talking).
Secondo il Guinness dei primati, fu la prima persona ad utilizzare la tecnica del sampling.
Gus Dudgeon morì in un incidente stradale con la moglie Sheila sulla strada di Reading, il 21 luglio 2002. Elton John ha cantato al suo funerale High Flying Bird, mentre i Chumbawamba lo hanno commemorato nel loro brano The Wizard of Menlo Park.

Tempo: variabile, attorno 68 bpm
Tonalità: Sib (Bb)
Strumenti: Batteria, Basso, Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Piano, Synth, Voce e
Coristi.
HIT PARADE ITALIA anno 1972:


Versione Mix

Tonalità: F (Fa), BpM: 70, Strumenti: Batteria, Basso, Chitarra elettrica, Piano, Synth, Voce e Coristi.

Editing svolto:

Il lavoro di editing e mixaggio del brano è stato svolto su Pro Tools.
Dopo un primo check di set up engine e buffer size (alto in fase di mixaggio per sfruttare al meglio il processo dei plugin) ho importato le tracce registrate ad una frequenza di campionamento di 44,1 Khz e convertite a 48 Khz, frequenza di campionamento impostata per la sessione di lavoro.
Dopo avere asoltato il brano, ordinato le tracce sul mixer virtuale e messo a tempo il bpm, ho creato 6 aux tracks per i ritorni effetto e sub mix, oltre ai relativi aux send su tutte le tracce più 6 bus per il gruppo stereo.
In seguito ho creato i gruppi per ogni tipo di strumento in modo da poter controllare il livello generale di quel dato strumento, una volta trovato un buon balance tra le tracce.
Dopo un phase check generale, ho utilizzato l’expander gate nativo del software per “pulire” al meglio le tracce di kick e snare eliminando quanto più possibile i rientri del microfono.
Le altre tracce di batteria, quali hi-hat e toms, le ho editate manualmente e consolidate, procedendo con un equalizzazione dove possibile, per eliminare eventuali frequenze indesiderate e per dare più corpo al suono, per esempio, aumentando e diminuendo determinate frequenze.
In generale, beat detective è stato lo strumento che ho usato maggiormente per la messa a tempo in griglia di tutte le tracce.
In alcune battute di basso e chitarra ho sfruttato gli algoritmi monofonico e polifonico di elastic audio per la messa a tempo, cosa che non sono riuscito a fare per esempio per la traccia di piano in quanto si verificavano troppi artefatti audio quali glitch e noise.
Le voci le ho editate manualmente e applicato fades, le ho poi equalizzate e compresse utilizzando il compressore nativo di Pro Tools.
In seguito all’editing e messa a tempo, mi sono occupato dell’effettistica per ogni traccia, quali riverbero o delay.
Ho poi ricontrollato pan e balance dei livelli di tutti i gruppi nell’immagine stereo, facendo anche attenzione a non andare in saturazione con le tracce.
Per finire ho equalizzato ulteriormente il submix e bounce track per dargli gli ultimi ritocchi.

    Richiedi Informazioni

    NAM Milano place picture
    4.7
    Basato su 208 recensioni
    powered by Google
    Francesca Bambara profile picture
    Francesca Bambara
    11:40 28 Aug 26
    Scuola professionale, accogliente e sempre a disposizione!
    Sebastiano Gorrini profile picture
    Sebastiano Gorrini
    08:49 26 Aug 26
    DEllO profile picture
    DEllO
    16:22 25 Aug 26
    Corso con Tullio de Piscopo di batteria da 5 stelle! Ottimo rapporto qualità/prezzo. Insegnante che è una garanzia. Scuola facilmente raggiungibile, tutti cordiali e posto molto bello. Consigliatissimo!
    Beatrice Carfora profile picture
    Beatrice Carfora
    11:25 16 Jul 26
    Il corso Music Business & management é stato di grandissimo aiuto. Formativo a 360 gradi con docenti che sono esperti nel settore e sanno guidarti al meglio!
    christian clerici profile picture
    christian clerici
    09:06 08 Jul 26
    Ladie Miel profile picture
    Ladie Miel
    19:20 07 Jul 26
    Consiglio questa scuola al 100%! La formazione in Music Business alla NAM è di altissimo livello, caratterizzata da grande professionalità, serietà e un approccio concreto al mondo del lavoro musicale. Davvero una bellissima realtà a Milano.
    Fabio Igino profile picture
    Fabio Igino
    14:42 07 Jul 26
    Ambiente molto stimolante e perfetto per coltivare la propria passione musicale.
    Sono iscritto al corso di fonico, producer, composer e dj pro e mi sono trovato molto bene sia per quanto riguarda la qualità delle lezioni/servizi sia per la suddivisione di tutte le lezioni nelle settimane! Ora affronterò il secondo anno con basi solide in tutte le materie :)
    Marco Belletti profile picture
    Marco Belletti
    13:29 07 Jul 26
    “Mi ero iscritto per imparare e poter arrivato preparato a suonare al matrimonio di mia figlia, ho scoperto una realtà e un mondo che vanno ben oltre.”

    E davvero è stato così. Quello che immaginavo come un semplice corso tecnico si è rivelato un viaggio nella cultura, nella passione e nell’arte del djing. Mese dopo mese ho imparato non solo a mixare, ma a sentire la musica in modo completamente nuovo, a leggere una pista, a costruire un’emozione attraverso il suono.

    Un ringraziamento speciale va al docente DJ Dave Pagani, conosciuto a livello internazionale per le sue produzioni con lo pseudonimo Yves De La Croix. La sua professionalità è pari solo alla sua empatia: ha saputo trasmettere competenze tecniche di altissimo livello andando sempre oltre la semplice didattica, coinvolgendoci, motivandoci e credendo in ciascuno di noi. Avere come guida un professionista di questo calibro, capace di mettersi al livello di ogni allievo con generosità e pazienza, ha fatto la differenza.

    Un grazie sentito anche a Simone Zilli, Responsabile Corsi Audio, per la dedizione, il coinvolgimento costante e l’organizzazione impeccabile. La sua presenza attenta e la cura per ogni dettaglio hanno reso l’intera esperienza fluida, professionale e piena di stimoli.

    Ma questo corso mi ha regalato anche qualcosa che non mi aspettavo: compagni di viaggio straordinari, che anche se molto più giovani di me sono diventati molto di più. Insieme abbiamo condiviso ore di pratica, risate, consigli e la stessa passione travolgente. Con alcuni di loro siamo perfino andati oltre l’aula, condividendo veri e propri DJ Set in giro per i locali di Milano — emozioni indescrivibili, fatte di adrenalina e tanta musica vissuta fianco a fianco.

    Sono entrato pensando a un obiettivo — suonare al matrimonio di mia figlia — e sto uscendo con molto di più: nuove competenze, nuove amicizie e una passione che continuerà a lungo. Ho 55 anni e mai avrei pensato che questa esperienza potesse entusiasmarmi come se ne avessi avuti 18.

    Grazie di cuore NAM. 🎧
    Nicoletta Pagliarini profile picture
    Nicoletta Pagliarini
    11:53 22 Jun 26
    Frequento NAM di Milano da due anni, un'accademia ad alta formazione musicale e quest'anno frequentando il corso per il Master in music Business &artist management posso confermare nuovamente la grande professionalità e competenza dei docenti e dello staff che ci lavora, oltre alla disponibilità e cortesia che non è così scontata.
    Vale la pena investire per la formazione e arricchire il proprio bagaglio artistico e professionale scegliendo il posto giusto e io sto imparando davvero tanto in questa scuola.
    Felice di fare parte di questa Big Family
    Grazie NAM!
    Niky
    Elisa Maria profile picture
    Elisa Maria
    08:05 20 Jun 26
    NAM ha un’ottima selezione di esperti del settore musicale, é accessibile e ben gestita. Il corso di music business and artists management offre la possibilità di ottenere una solida base per iniziare a muoversi consapevolmente nel settore.
    La consiglio soprattutto ora che ha la possibilità di rilasciare la certificazione della Regione Lombardia.
    Alex Di Furia profile picture
    Alex Di Furia
    14:35 20 Feb 24
    Top esperienza di vita che mi ha arricchito come persone e come DJ.
    Ruy Itiberê profile picture
    Ruy Itiberê
    10:50 20 Feb 24
    La mia esperienza al NAM è stata fantastica. Sono uno straniero, l'italiano non è la mia lingua madre. Sono stata accolta molto bene. Tutti, dal corpo docente alle persone con cui lavoro, dalla segreteria agli studenti, sono stati molto accoglienti e pazienti. E il corso, sensazionale! Grazie a tutti
    Lorenzo Adamo profile picture
    Lorenzo Adamo
    10:30 20 Feb 24
    Bella scuola suddivisa in modo equo tra pratica e studio orale. Per chi vuole diventare esperto è perfetta
    martina iovino profile picture
    martina iovino
    10:27 20 Feb 24
    Sailor Moon profile picture
    Sailor Moon
    15:26 19 Feb 24
    La scuola presenta diversi percorsi, a seconda della tua preparazione, vieni inserito in quello più adatto a te.
    Non ci sono solo lezioni di strumento, ma anche tutto ciò che riguarda la musica nel suo insieme e laboratori differenti e molto interessanti per la crescita personale e professionale.
    I docenti sono preparati e disponibili per qualsiasi dubbio.
    Struttura in buone condizioni e la segreteria sempre a disposizione per te.

    Sono al secondo anno e mi sto trovando molto bene.
    Consigliata al 100%.
    pacrella M profile picture
    pacrella M
    18:09 07 Nov 23
    Scuola molto valida e insegnanti preparati. Ho studiato canto per quattro anni, alternandomi tra la sezione Bovisa e la sezione Centrale.
    Il corso è completo e strutturato abbastanza bene.
    Personalmente mi sono trovata meglio nella sezione Bovisa, ma per il semplice fatto che, essendo una sede più piccola, ci sono meno iscritti ed è più tranquilla.
    Consiglio di seguire il corso di Canto Professionale, come tutti gli altri corsi Pro, se si ha intenzione di fare il professionista e/o si ha molto tempo per studiare: sono percorsi molto impegnativi.
    In generale buona scuola 🌈
    Alice Valenti profile picture
    Alice Valenti
    17:09 07 Nov 23
    La mia esperienza in NAM ormai va avanti da qualche anno e mi sono sempre trovata super bene! L'ambiente ti mette subito a tuo agio grazie ai docenti, compagni e segreteria che ti aiutano e sostengono sempre! Super consigliata per chi vuole entrare nel mondo della musica!!
    Joedicy profile picture
    Joedicy
    15:59 07 Nov 23
    Scuola fantastica. Insegnanti molto professionali e disponibili. Si crea un bel rapporto con gli studenti. Se volete intraprendere una carriera nel mondo della musica ve la stra consiglio. La segreteria è molto efficiente e disponibile.
    Vuoi conoscere la nostra Accademia?
    Iscrivimi alla lista d'attesa Ti informeremo quando tornerà disponibile. Per favore lascia il tuo indirizzo email valido qui sotto.
    []