Tesina di Meroni Leandro – Corso Producer PRO
Brano reference
: One Kiss (di Dua Lipa & Calvin Harris)
DAW utilizzata: Ableton

Il ruolo dell’Organo Elettrico

Le parti principali e gli accordi del brano sono eseguiti da un synth che simula un organo elettrico, il
suono l’ho ottenuto utilizzando il preset “intrepid roads” di Electric, ho modificato alcuni parametri
della macro e per ottenere un suono più fedele all’originale ho aggiunto degli effetti. Quelli che ho
impiegato sono:

  • Amp: per dare un po’ di saturazione al suono (modalità blues)
  • Cabinet: per dare un tocco più vintage
  • Reverb: per dare maggiore profondità
  • EQ three: per schiarire il suono, ho aumentato di 6dB le frequenze attorno ai 2,5kHz
  • EQ eight: per tagliare le frequenze troppo basse o alte

Prima di alcuni cambi l’organo suona al contrario, per ricreare quest’effetto ho copiato la traccia
principale, ho fatto un “freeze” per trasformare il MIDI in audio vero e proprio, ho ritagliato le parti
che mi interessavano e le ho invertite.


In altri punti del brano la parte di organo cambia suono diventando molto ovattato, per creare lo
stesso effetto ho semplicemente copiato lo strumento e gli effetti con le stesse impostazioni in una
nuova traccia ed ho aggiunto un EQ eight con un filtro passa-basso piuttosto aggressivo e senza
resonance attorno ai 560Hz.

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Il Piano

Durante la canzone l’organo elettrico viene sostituito da un pianoforte, per ottenere quel suono ho
semplicemente utilizzato un instrument rack che ho trovato nella categoria Sounds (piano & keys), il
preset è “grand piano equal mellow solo” questo preset contiene diversi Sampler. Non ho apportato
modifiche né alla macro né al virtual instrument ma ho aggiunto solo un filtro passa-basso realizzato
con EQ eight, il quale rimane sempre aperto ma, durante un bridge, il filtro inizialmente si chiude
bruscamente quasi al massimo, successivamente si riapre lentamente fino al massimo.

Nella canzone ci sono alcuni passaggi piuttosto brevi suonati da un pianoforte in reverse molto grave, per creare questo suono ho usato il Sampler, ho caricato il campione “grandpiano A0 f” (suono stock di Ableton), l’ho invertito ed ho modificato il punto di partenza di riproduzione del campione; nella
finestra filter\global del Sampler ho modificato leggermente l’attacco per renderlo più “morbido” e
per togliere una “punta” fastidiosa, ho anche attivato il filtro passa-basso per rimuovere delle
frequenze troppo acute. Per rendere il suono del pianoforte in reverse più corposo ho aggiunto un
Chorus-Ensemble (modalità classic) ed un Reverb.

Archi/Strings

Nel brano viene anche impiegato un sintetizzatore che imita degli archi, suona molto poco all’ inizio
ma verso la metà e la fine esegue dei passaggi un po’ più lunghi
. Per riprodurre questo suono ho
usato il Wavetable. Ho selezionato le tabelle “saw-dual 1” (categoria basics, posizione 68%) e “BS
sync” (categoria vintage, posizione 61%) per dare più corpo al suono ho attivato anche il sub-
oscillatore (intonato alla stessa ottava degli altri oscillatori). Ho modificato l’attacco rendendolo un po’
più lento per simulare maggiormente il suono degli archi, ho anche attivato il filtro per togliere delle
frequenze troppo acute. Per avvicinarmi maggiormente al suono originale ho aggiunto questi effetti:

  • Cabinet: per rendere il suono un po’ più “medioso”
  • Chorus-Ensemble (impostato su modalità ensemble): per simulare il suono di più archi che
    suonano contemporaneamente
  • Reverb
  • EQ three: per “schiarire” ulteriormente il suono “boostando” di 6dB le frequenze intorno ai
    4,3kHz

Ottoni/Brass

Nella canzone viene impiegato anche un sintetizzatore che simula degli ottoni o delle trombe, il quale suona dei fraseggi piuttosto brevi. Per rifare questo suono ho utilizzato il preset di Analog “80’s synth brass”. Ho modificato la frequenza dei filtri ed ho tolto la risonanza, ho anche modificato leggermente l’inviluppo del filtro, inizialmente il preset era troppo impulsivo. Ho aggiunto anche un EQ three con il quale ho tagliato un po’di alte e ho dato un po’ di gain alle medie frequenze. Infine ho aggiunto un Reverb, al quale ho abbassato il rapporto dry/wet e disattivato i filtri, i quali “chiudevano” troppo il suono.

Il Basso

Per ricreare il suono del basso ho utilizzato un instrument rack che trovato nella sezione Sounds
(bass), questo preset contiene delle macro e un Wavetable
; ho modificato un po’ le macro e
successivamente ho modificato alcuni parametri direttamente su Wavetable. Ho modificato
l’inviluppo, la risonanza e la frequenza dei filtri. Per rendere il basso più potente ho aggiunto un
Saturator, impostato su hard curve, al quale ho dato un po’ di gain. Ho aggiunto anche un EQ eight
con un filtro passa-basso intorno ai 430Hz per rimuovere le frequenze troppo alte create dal
Saturator. Alla fine della catena degli effetti ho inserito un Compressor in modalità sidechain per non
far sovrapporre troppo basso e kick. Inoltre, circa a 3/4 della canzone ho inserito un’automazione del
volume, per abbassarlo, altrimenti sarebbe stato troppo invadente.

La Batteria

La parte di batteria è stata la più difficile da realizzare perché ci sono molti suoni diversi, tante
variazioni e colpi in sedicesimi
, per scrivere la parte di batteria ho creato un Drum rack principale nel
quale ho inserito questi campioni dalla libreria stock di Ableton:

  • Kick 808 tone 5 med: per rendere il kick più potente ho chiuso il filtro (passa-basso, circa
    2,5kHz) ho alzato un po’ la risonanza e ho scelto la modalità OSR per dargli un po’ di
    saturazione
  • Clap vicious: ho tagliato il campione ed ho aggiunto un Phaser-Flanger (modalità flanger) con
    rapporto dry/wet al massimo, ho ottenuto una sorta di “schiocco”, questo suono viene
    utilizzato pochissimo nel brano
  • Snare 808 RK: un suono di rullante che non ho modificato
  • Sweep white noise fall: ho accorciato un po’ il campione, questo viene utilizzato ogni tanto
    prima o dopo dei cambi
  • Hi hat 15: ho tagliato il campione per renderlo un po’ più corto e ho alzato il pitch di 2
    semitoni, ho attivato il filtro passa-basso per togliere delle alte di troppo
  • Hihat Machine Open: un suono di hi-hat aperto al quale non ho apportato modifiche, in alcuni
    punti della canzone suona dei colpi in levare al posto dell’hi-hat chiuso
  • Tom 808 hi 3: viene utilizzato nell’intro e successivamente viene impiegato per suonare dei fill
    o delle ghost notes
  • Perc vintage 1: campione che non ho modificato, suona molto spesso delle ghost notes sul 4°
    sedicesimo del groove principale ogni tanto viene usato in qualche fill
  • Tom 808 mid 3: utilizzato per ghost notes o fill, suona raramente
  • Riser white noise e scratch baby: suonano assieme quando c’è la parte di organo in reverse,
    ho deciso di usare questi suoni per dare maggior senso di “riavvolgimento”
  • Snare 808 clap: uno snare che ogni tanto suona degli abbellimenti al posto di quello
    principale, l’ho accorciato un po’, ho attivato il filtro passa-basso ed ho abbassato il pitch di -2
    semitoni
  • Crash 909: un crash che suona molto raramente, viene utilizzato all’inizio di alcune battute, ho
    aumentato il pitch di un semitono ed ho aggiunto un Reverb al quale ho disattivato il filtro
    “input processing”; mentre al filtro “diffusion network” ho disattivato il taglio delle frequenze
    alte ed attivato il taglio delle basse, ho anche aumentato il predelay, il decay time ed il
    rapporto dry/wet
  • 1 2 3: campione che ci ha passato il professore, è lo stesso che viene utilizzato nella canzone,
    l’ho tagliato in modo che si sentisse solo la parola “one”, ho aggiunto anche un Auto filter per
    rimuovere le basse frequenze ed infine ho inserito un Delay
    Come per l’organo elettrico, in alcuni punti del brano il suono della batteria diventa ovattato e
    distante, quindi per non creare troppe automazioni con gli effetti, ho deciso di indirizzare il segnale
    completamente verso delle aux (nella traccia ho selezionato audio to “sends only”). Ho creato un aux
    vuota, che serve per il suono senza effetti, ed un aux con un EQ eight (con un filtro passa-basso) ed
    un Reverb. Tramite le automazioni il suono rimane “dry” oppure viene mandato completamente verso l’aux con gli effetti.

A circa 3/4 del brano c’è un bridge e per la parte di batteria ho creato un secondo Drum rack i
campioni che ho inserito sono:

  • Rim 909: un rimshot al quale ho alzato il pitch di 2 semitoni, ho attivato anche il filtro passa-
    basso
  • Cabasa long synth e Cabasa loop: campioni che servono per imitare uno shaker, sul campione
    cabasa long synth ho aggiunto un EQ eight (con filtro passa-basso) che si apre per mezzo di
    un’automazione
  • Hi hat 15: campione copiato dal drum rack principale, anche in questo caso ho aggiunto un
    EQ eight, con filtro passa-basso, che, tramite un’automazione si apre lentamente
    In alcuni punti del brano l’hi-hat viene “effettato” e non suona più “pulito”. Per ricreare questo effetto
    ho aperto un Simpler in una nuova traccia, nel quale ho caricato nuovamente il campione “Hihat
    machine open”, ho aggiunto un Phaser-Flanger (modalità phaser, dry/wet 100%) con rate “8 bars”
    (molto lento). Infine ho inserito anche un’automazione per il volume che parte da -∞ e man mano si
    alza.

Nella canzone viene impiegato anche un clap, ma non suona parti molto lunghe. Per imitare il suono
del brano originale, ho aperto un Simpler su una nuova traccia, ho caricato il sample “clap 808” ed ho
attivato il filtro passa-basso. Ho deciso di non inserire questo clap nel rack principale perché non
volevo che il suono venisse mandato all’aux con gli effetti.


Infine, per ricreare delle transizioni simili a degli “sweep up” e “sweep down” presenti nel brano ho
deciso di inserire un Granulator II (strumento di max for live). Per creare l’effetto di “sweep up” ho
caricato nel Granulator II il campione “crash dry session hard 2”. Ho cambiato l’inizio e la lunghezza
del “grano” da suonare, ho anche cambiato il raggio d’azione dello “spray” (modalità symmetrical), ho
anche modificato l’inviluppo, in modo da rendere l’attacco piuttosto lento.
Mentre per creare l’effetto di “Sweep down” ho copiato su una nuova traccia il Granulator II con lo
stesso sample; ho lasciato invariato l’ADSR, lo spray e la lunghezza del grano, ma ho cambiato la sua
posizione, alla fine ho aggiunto un Phaser-Flanger (modalità flanger, rate 2 bars) per dare quell’effetto
di “sweep”.

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    Nicoletta Pagliarini
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    Elisa Maria
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