24.08.2014

Dalla generazione di un suono alla sua riproduzione attraverso un Diffusore acustico. In questo tutorial il nostro docente di Teoria Tecnica Stefano Cattaneo ci spiega i passaggi del suono attraverso Microfono, Preamplificatore, Amplificatore e Altoparlante. Ciao mi chiamo Stefano Cattaneo e insegno teorica tecnica nei corsi professionali di fonico di studio di registrazione qui alla Nam di Milano. In questo video vi voglio parlare della catena audio e della classificazione dei microfoni. La catena audio è la successione degli eventi che porta dalla generazione di un suono da parte di una sorgente audio alla sua riproduzione attraverso un diffusore audio. Allora proviamo a vedere schematicamente di che cosa si tratta perché la conoscenza di ogni passaggio è fondamentale nel lavoro del fonico ed è soprattutto importante capire l’importanza è il motivo per cui ci sono questi passaggi. Allora il nostro primo passaggio sarà chiaramente la presenza di una sorgente sonora, che schematicamente io disegno con questo punto, un qualsiasi oggetto che entrando in vibrazione genera una perturbazione meccanica dell’aria, ovvero mette in movimento le particelle d’aria e la propagazione di questa perturbazione meccanica darà luogo, appunto, al fenomeno del suono. Questo suono…queste vibrazioni dell’aria, queste variazioni di pressione dell’aria nel tempo, verrà captato dallo strumento principale del fonico, quello che tutti conoscono, quello che tutti pensano se pensano ad un fonico ovvero il microfono. Microfono che schematicamente indicherò in questo modo; come viene normalmente indicato in elettronica. Scopo del microfono è quello proprio di tradurre quelle che sono le variazioni di pressione nel tempo, le vibrazioni delle particelle d’aria in variazioni di tensione nel tempo, diciamo così, vibrazioni di elettroni in un circuito e quindi il risultato sarà la generazione di un segnale audio. Il segnale audio altro non è che una variazione di tensione, quindi qui avremo dei volt invece che dei valori di pressione, che varia nel tempo che dovrà essere il più possibile simile, se non sovrapponibile a quelle che erano le variazioni di pressione nel tempo. Questo è il segnale audio, questo è quello con cui lavora normalmente un fonico per il 90% del suo lavoro, cioè noi non lavoriamo con il suono ma lavoriamo con il segnale audio generato da un microfono. Allora, questa catena audio termina con un diffusore audio e allora andiamo subito a disegnarlo, sempre in maniera molto schematica diciamo che questo potrebbe essere il nostro diffusore audio, un cono, un altoparlante la cui vibrazione riproduce le variazione di tensione nel tempo e la vibrazione genererà di nuovo una perturbazione meccanica dell’aria e quindi riprodurrà quello che era il suono inizialmente captato dal microfono. Ora però c’è un problema, l’energia elettrica che genera un microfono è troppo bassa non è sufficiente per mettere in movimento un cono, un altoparlante e allora questa energia va ingrandita, amplificata per questo l’anello precedente al diffusore audio sarà un amplificatore detto anche finale di potenza. Molto schematicamente disegno questo riquadro dove metto una W doppia per dire che qui vengono generati i watt, mentre qui in uscita dal microfono non abbiamo assolutamente watt, non abbiamo neanche corrente ovvero gli elettroni sono fermi, ci sono solo variazioni di tensione senza movimento di elettroni, qui viene generata la potenza elettrica che ci servirà per fare il lavoro di far entrare in vibrazione il cono, ma abbiamo un altro problema, questo strumento come sappiamo appunto si chiama microfono; micro ovvero piccolo, il segnale elettrico che genera un microfono è microscopico, è assolutamente troppo basso per essere messo direttamente in contatto con un amplificatore ed essere amplificato, quello che noi otterremmo sarebbe una distorsione del segnale cioè un segnale che non assomiglia minimamente a quello che abbiamo ripreso e quindi ci serve un altro anello che dobbiamo mettere prima tra il microfono, il trasduttore fono elettrico e il finale di potenza l’amplificatore e sarà uno stato in cui facciamo un ingrandimento preliminare, al posto di dire ingrandimento preliminare normalmente il fonico parla di preamplificazione. La preamplificazione ci serve proprio per avere un livello di tensione sufficiente perché poi il finale di potenza possa generare il vero e proprio ingrandimento, generare la potenza elettrica che servirà per mettere in movimento il cono, l’altoparlante. Diciamo che un esempio grafico forse ci potrebbe aiutare a capire l’utilità, il senso della preamplificazione che ricordo che è il primissimo stadio che si trova dopo il microfono, non esiste segnale microfonico senza una preamplificazione, da qualche parte nello studio, tendenzialmente nel mixer ma potrebbe anche essere esterno, ci sarà sempre un preamplificatore microfonico che fa questo tipo di lavoro ed è assolutamente uno degli anelli più deboli, l’importanza della preamplificazione è fondamentale. Ammettiamo di voler fare un grande cartellone pubblicitario che riporta il disegno di una cellula, quindi un qualcosa di microscopico che noi vediamo al microscopio, non avrebbe nessun senso portare alla stamperia un immagine delle stesse dimensioni di quello che noi vediamo nella focale del microscopio cioè un immagine che sia un cerchio di una dimensione di un diametro non superiore ai 5 millimetri che è quello che effettivamente si presenta ai nostri occhi se vediamo al microscopio questa cellula, perché appunto sarebbe come saltare la preamplificazione e generare un grande cartellone pubblicitario di 5 metri per dieci metri a partire da quell’immagine ci darebbe un immagine completamente diversa appunto una distorsione o ci darebbe molto rumore di fondo quindi l’immagine sarebbe molto offuscata, diciamo così, quello che dobbiamo fare sarà armarci di carta e penna di un foglio di una dimensione standard che in qualche modo venga riconosciuta dalla macchina che poi stamperà il nostro cartellone pubblicitario, poniamo un A4 e provare a disegnare quello che vediamo nel microscopio. Allora quali sono gli errori principali che potremmo fare, l’errore potrebbe essere quello di mantenere le dimensioni dell’immagine che noi vediamo all’interno del microscopio, tutta questa parte di foglio comunque diventerà immagine del cartellone pubblicitario e rappresenterebbe quello che anche nella grafica si chiama rumore di fondo, un qualcosa che distrae alla vista, se io voglio far vedere le immagini di questa cellula non ha nessun senso avere un grandissimo sfondo, fosse anche tinta unita non so come dire, in ogni caso che mi distrae e che mi rende comunque troppo poco percepibile l’immagine che m’interessa. L’altro errore che potrei fare sarebbe l’opposto, quello di disegnare molto molto molto più grande questa cellula e vedere solo un particolare, mettiamo che questo sia il nucleo della cellula e questa una parte della parete cellulare, allora l’immagine che noi vedremmo sarebbe distorta cioè non ha la forma effettiva che noi vogliamo perché questi angoli non fanno parte dell’immagine di una cellula ma questo è quello che si vedrebbe e questa sarebbe una distorsione dell’immagine. Ovviamente è scontato, il lavoro giusto consisterebbe nel riprodurre la nostra immagine microscopica sfruttando al massimo le dimensioni del foglio ma senza uscire quindi né troppo piccola né troppo grande con un buon rapporto tra quello che ci interessa è chiaro l’inevitabile rumore di fondo perché da qualche parte ci saranno delle piccole, il più possibile piccole parti di foglio dove non c’è il disegno che ci interessa. Ecco questa è l’operazione nella grafica che più si avvicina alla preamplificazione quello che fa il gain di un mixer, il guadagno, lo standard che qui io parlavo di un A4, nell’audio professionale almeno in Europa è ormai stabilizzato su 1,228 Volt, ovvero l’ampiezza del segnale dovrà essere di 1,228 Volt che tradotto in decibel sarà il valore più 4 della scala dei dBu.

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    Francesca Bambara
    11:40 28 Aug 26
    Scuola professionale, accogliente e sempre a disposizione!
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    Sebastiano Gorrini
    08:49 26 Aug 26
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    christian clerici
    09:06 08 Jul 26
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    Ladie Miel
    19:20 07 Jul 26
    Consiglio questa scuola al 100%! La formazione in Music Business alla NAM è di altissimo livello, caratterizzata da grande professionalità, serietà e un approccio concreto al mondo del lavoro musicale. Davvero una bellissima realtà a Milano.
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    Fabio Igino
    14:42 07 Jul 26
    Ambiente molto stimolante e perfetto per coltivare la propria passione musicale.
    Sono iscritto al corso di fonico, producer, composer e dj pro e mi sono trovato molto bene sia per quanto riguarda la qualità delle lezioni/servizi sia per la suddivisione di tutte le lezioni nelle settimane! Ora affronterò il secondo anno con basi solide in tutte le materie :)
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    Marco Belletti
    13:29 07 Jul 26
    “Mi ero iscritto per imparare e poter arrivato preparato a suonare al matrimonio di mia figlia, ho scoperto una realtà e un mondo che vanno ben oltre.”

    E davvero è stato così. Quello che immaginavo come un semplice corso tecnico si è rivelato un viaggio nella cultura, nella passione e nell’arte del djing. Mese dopo mese ho imparato non solo a mixare, ma a sentire la musica in modo completamente nuovo, a leggere una pista, a costruire un’emozione attraverso il suono.

    Un ringraziamento speciale va al docente DJ Dave Pagani, conosciuto a livello internazionale per le sue produzioni con lo pseudonimo Yves De La Croix. La sua professionalità è pari solo alla sua empatia: ha saputo trasmettere competenze tecniche di altissimo livello andando sempre oltre la semplice didattica, coinvolgendoci, motivandoci e credendo in ciascuno di noi. Avere come guida un professionista di questo calibro, capace di mettersi al livello di ogni allievo con generosità e pazienza, ha fatto la differenza.

    Un grazie sentito anche a Simone Zilli, Responsabile Corsi Audio, per la dedizione, il coinvolgimento costante e l’organizzazione impeccabile. La sua presenza attenta e la cura per ogni dettaglio hanno reso l’intera esperienza fluida, professionale e piena di stimoli.

    Ma questo corso mi ha regalato anche qualcosa che non mi aspettavo: compagni di viaggio straordinari, che anche se molto più giovani di me sono diventati molto di più. Insieme abbiamo condiviso ore di pratica, risate, consigli e la stessa passione travolgente. Con alcuni di loro siamo perfino andati oltre l’aula, condividendo veri e propri DJ Set in giro per i locali di Milano — emozioni indescrivibili, fatte di adrenalina e tanta musica vissuta fianco a fianco.

    Sono entrato pensando a un obiettivo — suonare al matrimonio di mia figlia — e sto uscendo con molto di più: nuove competenze, nuove amicizie e una passione che continuerà a lungo. Ho 55 anni e mai avrei pensato che questa esperienza potesse entusiasmarmi come se ne avessi avuti 18.

    Grazie di cuore NAM. 🎧
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    Nicoletta Pagliarini
    11:53 22 Jun 26
    Frequento NAM di Milano da due anni, un'accademia ad alta formazione musicale e quest'anno frequentando il corso per il Master in music Business &artist management posso confermare nuovamente la grande professionalità e competenza dei docenti e dello staff che ci lavora, oltre alla disponibilità e cortesia che non è così scontata.
    Vale la pena investire per la formazione e arricchire il proprio bagaglio artistico e professionale scegliendo il posto giusto e io sto imparando davvero tanto in questa scuola.
    Felice di fare parte di questa Big Family
    Grazie NAM!
    Niky
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    Elisa Maria
    08:05 20 Jun 26
    NAM ha un’ottima selezione di esperti del settore musicale, é accessibile e ben gestita. Il corso di music business and artists management offre la possibilità di ottenere una solida base per iniziare a muoversi consapevolmente nel settore.
    La consiglio soprattutto ora che ha la possibilità di rilasciare la certificazione della Regione Lombardia.
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    Alex Di Furia
    14:35 20 Feb 24
    Top esperienza di vita che mi ha arricchito come persone e come DJ.
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    Ruy Itiberê
    10:50 20 Feb 24
    La mia esperienza al NAM è stata fantastica. Sono uno straniero, l'italiano non è la mia lingua madre. Sono stata accolta molto bene. Tutti, dal corpo docente alle persone con cui lavoro, dalla segreteria agli studenti, sono stati molto accoglienti e pazienti. E il corso, sensazionale! Grazie a tutti
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    Lorenzo Adamo
    10:30 20 Feb 24
    Bella scuola suddivisa in modo equo tra pratica e studio orale. Per chi vuole diventare esperto è perfetta
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    martina iovino
    10:27 20 Feb 24
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    Sailor Moon
    15:26 19 Feb 24
    La scuola presenta diversi percorsi, a seconda della tua preparazione, vieni inserito in quello più adatto a te.
    Non ci sono solo lezioni di strumento, ma anche tutto ciò che riguarda la musica nel suo insieme e laboratori differenti e molto interessanti per la crescita personale e professionale.
    I docenti sono preparati e disponibili per qualsiasi dubbio.
    Struttura in buone condizioni e la segreteria sempre a disposizione per te.

    Sono al secondo anno e mi sto trovando molto bene.
    Consigliata al 100%.
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    pacrella M
    18:09 07 Nov 23
    Scuola molto valida e insegnanti preparati. Ho studiato canto per quattro anni, alternandomi tra la sezione Bovisa e la sezione Centrale.
    Il corso è completo e strutturato abbastanza bene.
    Personalmente mi sono trovata meglio nella sezione Bovisa, ma per il semplice fatto che, essendo una sede più piccola, ci sono meno iscritti ed è più tranquilla.
    Consiglio di seguire il corso di Canto Professionale, come tutti gli altri corsi Pro, se si ha intenzione di fare il professionista e/o si ha molto tempo per studiare: sono percorsi molto impegnativi.
    In generale buona scuola 🌈
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    Alice Valenti
    17:09 07 Nov 23
    La mia esperienza in NAM ormai va avanti da qualche anno e mi sono sempre trovata super bene! L'ambiente ti mette subito a tuo agio grazie ai docenti, compagni e segreteria che ti aiutano e sostengono sempre! Super consigliata per chi vuole entrare nel mondo della musica!!
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    Joedicy
    15:59 07 Nov 23
    Scuola fantastica. Insegnanti molto professionali e disponibili. Si crea un bel rapporto con gli studenti. Se volete intraprendere una carriera nel mondo della musica ve la stra consiglio. La segreteria è molto efficiente e disponibile.
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