Quali sono gli strumenti del fonico? Orecchie, sensibilità, talento e cultura musicale, ma occhio a non trascurare lo studio. Incontriamo Max Lotti, insegnante nei Corsi di fonico alla Nam di Milano.

  • Raccontaci come hai iniziato a fare questo lavoro.

Ho iniziato nel 1999 facendo un corso per tecnici del suono e, dopo uno stage al Bips Studio, sono rimasto come assistente prima e come fonico residente poi. Comunque tutto è cominciato dalla passione per la tecnologia applicata alla musica, ho acquistato i primi microfoni, i primi registratori multi traccia (a cassette) e digitali e il primo mixer. Ero affascinato dalla sovrapposizione, dall’idea che si potesse registrare una cosa e poi un’ altra e poi un’altra ancora. Ero talmente affascinato da questa cosa che le mie prime registrazioni con i multi traccia a cassette erano più fruscio che suono, a furia di riversare tracce su tracce. Divertente.

  • La tua attività, sia in studio che dal vivo, è caratterizzata da scelte musicali ben precise. Hai collaborato sempre con molti cantautori e band della scena indipendente. Com’è possibile restare fedele a un certo tipo di musica senza scendere troppo a compromessi?

Guarda per me è molto difficile risponderti, soprattutto in questo periodo storico; in realtà è proprio lavorando con la musica indipendente che hai la possibilità di non scendere a compromessi. Gli unici compromessi che devi fare sono con il tuo conto economico e, spesso, con la pessima sensazione di aver realizzato dei bellissimi dischi che non ascolta quasi nessuno. Tu sai bene che il mercato discografico in Italia è fortemente orientato al mainstream, alle mode, ai talent e a Sanremo. Tutto il resto è noia. Quindi per riassumere: ho sempre fatto tanta fatica ma, perlomeno, ho quasi sempre fatto quello che mi piace.

  • Quali sono gli artisti che ti hanno maggiormente colpito per come lavoravano in studio?

Ho fatto un sacco di dischi, difficile ricordare le dinamiche di tutti. Gli artisti hanno veramente approcci molto diversi al lavoro in studio; magari su certe cose ti sembrano assurdi, su altre assolutamente geniali. In generale rimango molto colpito da chi ha l’umiltà di lasciarmi lavorare e l’intuizione di dire la cosa giusta al momento giusto. Questo tipo di collaborazione porta grandi risultati. Ultimamente mi sono trovato benissimo a lavorare con Manuele, cantante chitarrista dei Three Blind Mice (gruppo di desert rock in stile Bad Seeds). Con lui ho avuto grande sintonia perché c’è stato un grandissimo rispetto reciproco.

  • Lo strumento musicale del fonico è lo studio di registrazione. Nei tuoi anni di carriera avrai senz’altro visto e utilizzato tantissime macchine, microfoni, compressori, ecc. Qualcuna di queste ti è rimasta nel cuore?

Se posso permettermi secondo me gli strumenti musicali del fonico sono: le orecchie, la sensibilità, il talento e la cultura musicale, poi c’è lo studio di registrazione che è un mezzo per arrivare a un risultato. Ho lavorato con tante macchine, ma le cose che mi affascinano di più sono nell’ordine: gli strumenti musicali, i microfoni e gli spazi dove registrare. Il più bel microfono che abbia mai usato non so, forse direi un Telefunken U47M.

  • E oggi invece qual è l’elemento al quale non rinunceresti mai nel tuo studio?

I monitor. Jeff, un fonico inglese con cui ho lavorato una volta mi disse: “Indipendentemente da quante macchine hai, come fai a mixare qualcosa che non senti su qualcosa che non conosci, in una stanza che suona più forte dei tuoi monitor?”

  • Dopo gli ultimi decenni di boom, che rapporto hai oggi con le nuove tecnologie negli studi di registrazione?

A cosa ti riferisci quando parli di nuove tecnologie…al digitale? o ad altro? Comunque sono sempre molto curioso e se avessi montagne di soldi comprerei tutto. Il fatto è che “le tecnologie sono solo strumenti a disposizione” questo dovrebbe essere ben chiaro. È la musica e sono i musicisti che “comandano”.

  • Che peso musicale ha un fonico all’interno di un progetto? Credi che le scelte di un fonico possano influenzare in modo determinante la riuscita di un prodotto discografico?

Si. Credo che siano fondamentali per la riuscita di un progetto “Artistico”. Certamente insieme alle capacità dei musicisti e del produttore. No, non credo che siano fondamentali per il mercato discografico perlomeno qui in Italia. Per rispondere bene a questa domanda dovremmo parlare per due ore. Sarò sintetico: Per quanto riguarda il Si, mi piacerebbe mettere su internet i provini della metà dei lavori che ho fatto, poi capiremmo molto bene quanto sia importante il contributo di un fonico alla resa artistica di un progetto. Per quanto riguarda il No, sento dischi con un brutto suono ai primi posti della classifica italiana. L’esempio eclatante del connubio fonico-musicisti meglio riuscito: Radiohead, Nigel Godrich.

  • Quali sono a tuo avviso oggi i produttori più importanti sulla scena musicale internazionale e italiana.

Per l’Italia: mi piace Favero per il rock (mi gasano tutti i suoi bassi) e (ma sono di parte) Leziero Rescigno (Amor Fou, La Crus). Posso citarti un disco secondo me fatto benissimo che è l’ultimo di Colapesce, ma non so chi lo abbia prodotto. Per l’estero sono troppi. Pharrel e Danger Mouse, Brian Eno, Dan Auerbach, Andy Wallace. Richard Russell per il disco più bello che Damon Albarn abbia mai fatto (oltre al progetto The Good the Bad & the Queen). Ma ce ne sono tanti altri forse tutti stranieri. Poi, non posso non ri-citare Nigel Godrich !!!!! E per concludere, Justin Vernon al secolo Bon Iver si è auto-prodotto il suo ultimo disco (il secondo). Un altro genio assoluto.

  • Che ruolo ha per te l’insegnamento del tuo lavoro nei Corsi che fai in Nam e come vedi il futuro della didattica per l’audio engineering?

Per me l’insegnamento è la condivisione dell’esperienza. Anzi, ci si dovrebbe fare una materia di studio. Il futuro della didattica forse lo immagini meglio tu di me. Credo che internet possa avere un grande peso se utilizzato bene.

  • ProTools o Logic?

Protools senza pensarci neanche un secondo. E’ uno standard in qualsiasi studio, quello che serve è a portata di mano.

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    Basato su 208 recensioni
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    Francesca Bambara
    11:40 28 Aug 26
    Scuola professionale, accogliente e sempre a disposizione!
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    Sebastiano Gorrini
    08:49 26 Aug 26
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    11:25 16 Jul 26
    Il corso Music Business & management é stato di grandissimo aiuto. Formativo a 360 gradi con docenti che sono esperti nel settore e sanno guidarti al meglio!
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    christian clerici
    09:06 08 Jul 26
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    Ladie Miel
    19:20 07 Jul 26
    Consiglio questa scuola al 100%! La formazione in Music Business alla NAM è di altissimo livello, caratterizzata da grande professionalità, serietà e un approccio concreto al mondo del lavoro musicale. Davvero una bellissima realtà a Milano.
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    Fabio Igino
    14:42 07 Jul 26
    Ambiente molto stimolante e perfetto per coltivare la propria passione musicale.
    Sono iscritto al corso di fonico, producer, composer e dj pro e mi sono trovato molto bene sia per quanto riguarda la qualità delle lezioni/servizi sia per la suddivisione di tutte le lezioni nelle settimane! Ora affronterò il secondo anno con basi solide in tutte le materie :)
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    Marco Belletti
    13:29 07 Jul 26
    “Mi ero iscritto per imparare e poter arrivato preparato a suonare al matrimonio di mia figlia, ho scoperto una realtà e un mondo che vanno ben oltre.”

    E davvero è stato così. Quello che immaginavo come un semplice corso tecnico si è rivelato un viaggio nella cultura, nella passione e nell’arte del djing. Mese dopo mese ho imparato non solo a mixare, ma a sentire la musica in modo completamente nuovo, a leggere una pista, a costruire un’emozione attraverso il suono.

    Un ringraziamento speciale va al docente DJ Dave Pagani, conosciuto a livello internazionale per le sue produzioni con lo pseudonimo Yves De La Croix. La sua professionalità è pari solo alla sua empatia: ha saputo trasmettere competenze tecniche di altissimo livello andando sempre oltre la semplice didattica, coinvolgendoci, motivandoci e credendo in ciascuno di noi. Avere come guida un professionista di questo calibro, capace di mettersi al livello di ogni allievo con generosità e pazienza, ha fatto la differenza.

    Un grazie sentito anche a Simone Zilli, Responsabile Corsi Audio, per la dedizione, il coinvolgimento costante e l’organizzazione impeccabile. La sua presenza attenta e la cura per ogni dettaglio hanno reso l’intera esperienza fluida, professionale e piena di stimoli.

    Ma questo corso mi ha regalato anche qualcosa che non mi aspettavo: compagni di viaggio straordinari, che anche se molto più giovani di me sono diventati molto di più. Insieme abbiamo condiviso ore di pratica, risate, consigli e la stessa passione travolgente. Con alcuni di loro siamo perfino andati oltre l’aula, condividendo veri e propri DJ Set in giro per i locali di Milano — emozioni indescrivibili, fatte di adrenalina e tanta musica vissuta fianco a fianco.

    Sono entrato pensando a un obiettivo — suonare al matrimonio di mia figlia — e sto uscendo con molto di più: nuove competenze, nuove amicizie e una passione che continuerà a lungo. Ho 55 anni e mai avrei pensato che questa esperienza potesse entusiasmarmi come se ne avessi avuti 18.

    Grazie di cuore NAM. 🎧
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    Nicoletta Pagliarini
    11:53 22 Jun 26
    Frequento NAM di Milano da due anni, un'accademia ad alta formazione musicale e quest'anno frequentando il corso per il Master in music Business &artist management posso confermare nuovamente la grande professionalità e competenza dei docenti e dello staff che ci lavora, oltre alla disponibilità e cortesia che non è così scontata.
    Vale la pena investire per la formazione e arricchire il proprio bagaglio artistico e professionale scegliendo il posto giusto e io sto imparando davvero tanto in questa scuola.
    Felice di fare parte di questa Big Family
    Grazie NAM!
    Niky
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    Elisa Maria
    08:05 20 Jun 26
    NAM ha un’ottima selezione di esperti del settore musicale, é accessibile e ben gestita. Il corso di music business and artists management offre la possibilità di ottenere una solida base per iniziare a muoversi consapevolmente nel settore.
    La consiglio soprattutto ora che ha la possibilità di rilasciare la certificazione della Regione Lombardia.
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    Alex Di Furia
    14:35 20 Feb 24
    Top esperienza di vita che mi ha arricchito come persone e come DJ.
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    Ruy Itiberê
    10:50 20 Feb 24
    La mia esperienza al NAM è stata fantastica. Sono uno straniero, l'italiano non è la mia lingua madre. Sono stata accolta molto bene. Tutti, dal corpo docente alle persone con cui lavoro, dalla segreteria agli studenti, sono stati molto accoglienti e pazienti. E il corso, sensazionale! Grazie a tutti
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    Lorenzo Adamo
    10:30 20 Feb 24
    Bella scuola suddivisa in modo equo tra pratica e studio orale. Per chi vuole diventare esperto è perfetta
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    martina iovino
    10:27 20 Feb 24
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    Sailor Moon
    15:26 19 Feb 24
    La scuola presenta diversi percorsi, a seconda della tua preparazione, vieni inserito in quello più adatto a te.
    Non ci sono solo lezioni di strumento, ma anche tutto ciò che riguarda la musica nel suo insieme e laboratori differenti e molto interessanti per la crescita personale e professionale.
    I docenti sono preparati e disponibili per qualsiasi dubbio.
    Struttura in buone condizioni e la segreteria sempre a disposizione per te.

    Sono al secondo anno e mi sto trovando molto bene.
    Consigliata al 100%.
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    pacrella M
    18:09 07 Nov 23
    Scuola molto valida e insegnanti preparati. Ho studiato canto per quattro anni, alternandomi tra la sezione Bovisa e la sezione Centrale.
    Il corso è completo e strutturato abbastanza bene.
    Personalmente mi sono trovata meglio nella sezione Bovisa, ma per il semplice fatto che, essendo una sede più piccola, ci sono meno iscritti ed è più tranquilla.
    Consiglio di seguire il corso di Canto Professionale, come tutti gli altri corsi Pro, se si ha intenzione di fare il professionista e/o si ha molto tempo per studiare: sono percorsi molto impegnativi.
    In generale buona scuola 🌈
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    Alice Valenti
    17:09 07 Nov 23
    La mia esperienza in NAM ormai va avanti da qualche anno e mi sono sempre trovata super bene! L'ambiente ti mette subito a tuo agio grazie ai docenti, compagni e segreteria che ti aiutano e sostengono sempre! Super consigliata per chi vuole entrare nel mondo della musica!!
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    Joedicy
    15:59 07 Nov 23
    Scuola fantastica. Insegnanti molto professionali e disponibili. Si crea un bel rapporto con gli studenti. Se volete intraprendere una carriera nel mondo della musica ve la stra consiglio. La segreteria è molto efficiente e disponibile.
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