Cos'è e a cosa serve la tecnica del Bending

Di Michel Behare

Ogni chitarrista, ad un certo punto del proprio percorso musicale, si trova inevitabilmente a dover fare i conti con la tecnica del bending. Artisti come David Gilmour, Carlos Santana, Angus Young, Steve Lukather, Robben Ford, B.B. King, hanno forgiato il loro sound su questa tecnica. È attraverso il bending, infatti, che i chitarristi esprimono lamento e malinconia nel Blues, oppure rabbia ed eccitazione nel Rock. È uno strumento prezioso che vale la pena studiare ed assimilare nel proprio linguaggio.

Ma in cosa consiste esattamente il bending?

Il Bending è una tecnica che permette di alzare l’intonazione di una nota attraverso un effetto di glissando. L’intervallo tra le due note può spaziare dal semitono (o anche meno) ai due toni, a seconda della scalatura delle corde e delle caratteristiche fisiche dello strumento.

Come si esegue un Bending?

Per eseguire un Bending occorre suonare una nota e successivamente “piegare” la corda verso l’alto o verso il basso, provocando in tal modo una maggiore tensione ed il conseguente innalzamento dell’altezza del suono.

È evidente che le corde suonate a vuoto non possono essere “piegate”, se non con l’utilizzo di altre tecniche, come ad esempio attraverso la leva del vibrato.

Ma torniamo al Bending tradizionale.

Come si impara?

Di seguito propongo alcuni esercizi estremamente utili per imparare a padroneggiare questa tecnica.

Il primo consiste nel suonare una nota qualsiasi, dopodiché scendere di un tasto lungo la stessa corda e piegare la nuova nota fino a raggiungere l’intonazione della nota precedente. In seguito ripeti la stessa operazione scendendo di due, tre e quattro tasti, in questo modo:

NB: Inizialmente il Bending può risultare difficile da eseguire, per cui consiglio di utilizzare il dito anulare, sostenuto dal medio e dall’indice, in modo da avere sufficiente forza per piegare la corda (immagine sotto). 

Il secondo esercizio sfrutta il fatto che sulla chitarra una qualsiasi nota può essere riprodotta su corde differenti. Posiziona l’indice sul 5° tasto della prima corda e il dito anulare (sostenuto dal dito medio) sull’8° tasto della seconda corda e, dopo aver suonato entrambe le corde, piega la seconda corda fino a raggiungere l’intonazione della prima.

Pronti, partenza e via!

Esaurire l’argomento sarebbe impossibile in così poche righe, ma prima di concludere l’articolo, voglio lasciarti un breve elenco di brani da ascoltare e con i quali puoi cimentarti per mettere in pratica la tecnica che hai appena imparato:

– Still got the blues (Gary Moore);
– Hotel california (Eagles);
– Another brick in the wall (Pink Floyd);
– Help the poor (Robben Ford);
– The thrill is gone (B.B. King);
– Last horizon (Brian May);
– Coast to coast (Europe).

Articolo di Michel Behare