Il tapping è una tecnica chitarristica che consiste nell’utilizzare la mano ritmica (per i destrimani la destra) per suonare delle note direttamente sulla tastiera, in maniera analoga alla tecnica della mano sinistra. Il termine tapping viene dall’inglese “to tap”, che significa toccare, e indica proprio l’azione di percuotere le corde generando note legate, diverse dalle note pizzicate o plettrate.
Generalmente il tapping consiste nell’insieme delle tecniche di hammer-ons e pull-offs: per esempio la mano destra (per i destrimani) esegue un hammer-on al tredicesimo tasto sulla seconda corda, con il dito indice, facendo risuonare la nota Do; successivamente, attraverso un pull-off,  suona la nota Mi al quinto tasto della medesima corda, premuta dalla mano sinistra. Questo tipo di movimento ci permette di suonare intervalli molto ampi con facilità e velocità, quasi impossibili da riprodurre in altri modi.

Brevi cenni storici sul tapping

Il tapping è esistito in varie forme nel corso della storia. Ci sono testimonianze dell’uso di una tecnica molto simile a quella chitarristica che risalgono addirittura a Niccolò Paganini, sul violino.
Un’altra tecnica simile è la selpe, utilizzata nella musica tradizionale turca su uno strumento chiamato bağlama”.
Durante il ventesimo secolo il tapping venne utilizzato in tante occasioni su vari strumenti a corda, dall’ukulele, al banjo, all’electric stick (conosciuto poi come il Chapman Stick) il tutto documentato in film, dischi e performance.
Non è chiaro chi sia stato l’inventore, per così dire, di questa tecnica, e ci sono tante fonti che attribuiscono questo titolo a persone diverse.

Verso la fine degli anni ’60 il tapping inizia ad entrare a far parte del vocabolario espressivo dei chitarristi rock e blues. Fra gli altri, questi sono i primissimi nomi che si trovano a riguardo: Harvey Mendel (Canned Heat), Terry Kath (Chicago), Randy Resnick (Pure Food and Drug Act) e Steve Hackett (Genesis).
Dalla metà degli anni ’70 il tapping entra a far parte del mainstream, grazie a Frank Zappa e Eddie Van Halen; quest’ultimo renderà questa tecnica estremamente popolare.
Importante menzionare anche Stanley Jordan e Steve Vai, nonostante la lista potrebbe essere molto lunga.


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Tipologie di tapping

  • Tapping a una o due mani: è la versione della tecnica più diffusa e consiste nel suonare con la mano destra (e sinistra, nel caso del tapping a due mani) le note direttamente sulla tastiera, aumentando le possibilità polifoniche e contrappuntistiche a nostra disposizione, grazie all’uso di quattro, o addirittura cinque, dita extra, per un totale di otto o nove dita.
  • Pick Tapping: simile all’uso delle dita della mano destra per produrre le note, è possibile utilizzare anche il lato del plettro, creando una serie di note molto definite e veloci, ricreando a tratti la sonorità di un trillo. Joe Satriani utilizza spesso questa tecnica (“Surfing With The Alien”).
  • Tapped Harmonics: questo tipo di armonici sono generati dal battere una nota con un dito della mano destra, esattamente dodici tasti più in alto della nota desiderata, generando in questo modo un suo armonico. Questa tecnica può essere eseguita con le corde a vuoto: utilizzando un dito della mano destra per “tappare” il dodicesimo tasto, viene fatto risuonare un armonico. Il segreto in questo caso è quello di posizionare il dito destro sulla barretta, e non leggermente prima, come normalmente suoneremmo una nota. Tutto ciò può essere traslato sulla tastiera sfruttando anche la mano sinistra: ad esempio posso tenere premuto con la mano sinistra il terzo tasto della terza corda, e tappare con la mano destra dodici tasti sopra, ovvero al quindicesimo tasto. Possiamo sentire questa tecnica in Van Halen (“Women In Love) o Andy Timmons (“Electric Gipsy”).

Come esercitare la tecnica del tapping: alcuni consigli

Generalmente il tapping viene eseguito con suoni distorti, per facilitarne l’esecuzione. Questo non significa che sia impossibile poterlo fare con un suono pulito, ma che in questo caso sarà necessario essere più precisi e soprattutto richiederà molta più “forza” negli hammer-ons e pull-offs. Questo può esserci di aiuto nello studio: se siamo in grado di eseguire un passaggio in tapping in maniera pulita con un suono clean, sicuramente utilizzando un suono distorto verrà bene. Per questo motivo è buona cosa cercare di imparare e migliorare usando un suono pulito, per sviluppare la tecnica nella maniera corretta, senza “aiuti esterni”, come tanto gain, o un compressore.


Le dita della mano destra più comunemente usate per eseguire il tapping sono l’indice o il medio; quest’ultimo ha il vantaggio di poter tappare liberamente mentre manteniamo il plettro con indice e pollice, facilitando la transizione da un passaggio plettrato a uno tappato e viceversa. Come in molte altre tecniche, non c’è un giusto e sbagliato, bisogna provare e sperimentare per trovare la propria posizione comoda.
Piccola nota: inizialmente quando ci si approccia al tapping è normale avere un po’ di dolore nelle dita della mano destra, in quanto non abbiamo ancora i calli (pensate alla vostra mano sinistra quando avete iniziato a suonare!).

Può essere utile “agganciare” la mano destra al manico, mentre tappiamo. Questo può essere fatto appoggiando il pollice sulla parte alta del manico (volendo anche l’anulare e/o il mignolo sulla parte bassa). Questo garantisce maggior stabilità alla mano destra, aiutandoci ad eseguire le tecnica.

Inizia ad esplorare la tecnica mantenendo una nota premuta con la mano sinistra, e provando a tappare con la mano destra. Dividi bene i due movimenti, prima hammer-on, mantieni la nota, poi pull-off, cercando di avere tutte le note allo stesso volume.
Incontrerai sicuramente, soprattutto se provi con tanta distorsione, tanti rumori mentre esegui il tapping: questa è forse la parte più difficile. Trova il modo di mutare le corde che non stai suonando, con entrambe le mani! Molti chitarristi moderni utilizzano il “fretwrap”, ovvero una specie di braccialetto di stoffa, che viene tenuto dietro il nut, e spostato nei passaggi di tapping per aiutare a mutare le corde, vedi Guthrie Govan o Matteo Mancuso. È importante all’inizio imparare a mutare le corde senza l’uso del fretwrap; ti assicuro che loro sono in grado di tappare anche con un suono pulito…

Prova ad utilizzare questi tasti: mano destra tappa il tasto nove sulla seconda corda, mentre la mano sinistra preme il tasto due sempre sulla seconda corda con l’indice e il tasto cinque con il mignolo. Il pattern sarà 9tap (hammer-on e pull-off verso la nota dell’indice), 2indice, hammer-on 5mignolo. Ripeti a loop questo pattern, e poi sposta il tap dal tasto 9 al 10. Questa è la parte iniziale del famoso tapping lick di “Eruption” di Van Halen. Sembra più difficile di quello che è realmente!


Da qui la creatività è l’unico limite!
Puoi utilizzare più dita, cambiare tasti, cambiare corde e tanto altro.

Cerca sempre di mantenere un volume uguale per tutte le note, e dei movimenti fluidi, mutando le altre corde.

Buon divertimento!

Articolo del docente di Chitarra NAM Stefano Martinelli

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