Nella sua storia, l’industria discografica ha periodicamente dovuto affrontare grandi battaglie per tutelare i propri prodotti. Dalla diffusione radiofonica, alla pirateria degli anni ’90 fino allo streaming, le etichette discografiche ha combattuto durissime battaglie per la loro sopravvivenza che hanno portato a importanti rivoluzioni nei loro modelli di business.

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale (IA) ha invaso diversi settori, tra cui quello musicale, portando con sé una serie di opportunità con però altrettanti problemi. In un mondo sempre più connesso, in continua evoluzione ricco di nuove innovazioni, il rapporto tra musica ed intelligenza artificiale è diventato un nodo imprescindibile di cui non si può che tenere conto. Nel settore musicale si stanno affrontando tematiche che spaziano dallo sviluppo tecnologico agli aspetti legali, dalla trasparenza etica alla regolamentazione dell’industria creativa ai fini di tutelare i diritti degli artisti senza al contempo limitare le nuove opportunità che si stanno creando attraverso l’uso dell’IA.

Qualche mese fa, Universal Music Group, seguito da altre major come Warner, ha collaborato con Google, in particolare YouTube, per lanciare un programma chiamato ‘YouTube Incubator’. Questo progetto sta già testando diversi strumenti che consentono l’utilizzo di contenuti coperti da copyright per la creazione di nuovi contenuti tramite intelligenza artificiale generativa. Questo approccio gode dell’appoggio e dell’approvazione di tutti i soggetti coinvolti, assicurando il rispetto dei diritti d’autore. Proprio di recente è stato rilasciato l’ultimo aggiornamento riguardante questo programma, che include una serie di nuovi strumenti. Tra questi, vi sono tecnologie capaci di creare video ‘falsi’, utilizzando le voci di artisti noti che hanno aderito all’iniziativa. Questi artisti collaborano attivamente agli esperimenti, supportando le big tech nello sviluppo di programmi che permettano di sfruttare queste opportunità in un modo responsabile, sicuro e legale.

L’intelligenza artificiale inizia con l’estrazione di testi e dati, noto come text and data mining. Il data mining implica la riproduzione di opere e costituisce un uso dei diritti esclusivi d’autore. È in questo contesto che è stata introdotta un direttiva che prevede eccezioni per il data mining, sia a fini di ricerca scientifica che commerciali.

Queste eccezioni sono situazioni in cui il diritto esclusivo è ‘paralizzato’, permettendo ai terzi di utilizzare liberamente l’opera. Il data mining a scopo commerciale potrebbe teoricamente consentire a chiunque di estrarre dati e informazioni per creare opere generative tramite intelligenza artificiale, spesso simili a quelle da cui i dati sono stati estratti.

Sviluppo dell’IA nel settore musicale

Per capire le varie dinamiche che si stanno sviluppando attorno a questo tema bisogna partire dall’ impatto che l’IA ha effettivamente nella musica ed esplorare il suo sviluppo nella musica. Tra tutti i settori coinvolti in questa rivoluzione digitale, il settore musicale è in prima linea nell’adozione di nuove tecnologie poiché ne è riuscita fin da subito ad identificare le potenzialità ed in parte anche i rischi. Infatti, la nascita di modelli generativi, come ChatGPT, ha sollevato questioni legate alla trasparenza e alla sicurezza, questione che fin da subito si è cercato di regolamentare per tutelare i diritti degli artisti.

Ecco una versione rivista della tua frase:

Recentemente ci sono stati esempi molto interessanti di come l’intelligenza artificiale generativa abbia influenzato la musica. Per esempio, i Beatles hanno pubblicato Now and Then, un vecchio brano, dopo numerosi tentativi, grazie all’intelligenza artificiale che ha permesso di restaurare la voce di John Lennon, portando alla realizzazione di un master finalmente degno di essere pubblicato. Un altro caso interessante è quello di un artista sudcoreano, che ha utilizzato l’intelligenza artificiale per tradurre e pubblicare la stessa canzone in sei lingue diverse, superando le barriere linguistiche che non poteva affrontare personalmente.

Aspetti legali e diritto d’autore

Un capitolo critico è proprio quello riferito agli aspetti legali, in particolare, il diritto d’autore. La discussione sulla creazione dei contenuti prodotti dall’intelligenza artificiale è in netta contrapposizione rispetto ai diritti d’autore. E’ un tema complesso che ha urgente bisogno di una regolamentazione adeguata, regolamentazione che tuttora si sta provando di attuare e rivisitare. Il tentativo di bilanciare la tutela di autori e interpreti con l’innovazione tecnologica getta le basi per normative che devono essere flessibili e in grado di adattarsi al rapido sviluppo che il settore musicale sta vivendo in questo periodo.

Drake e The Weeknd ‘Clonati’ in un Brano Digitale Virale

Uno dei casi più famosi riguardo al problema che l’IA può costituire nel settore musicale è quello riguardante un brano diventato virale intitolato “Called Heart On My Sleeve”. Le voci dei famosissimi Drake e The Weeknd sono presenti nella canzone, ma con un’incredibile svolta: nessuno dei due artisti ha mai registrato la traccia.

Il creatore di questa canzone digitale è noto online come @Ghostwriter, che ha utilizzato un sofisticato software di simulazione per “clonare” le voci dei due cantanti. Il risultato? Magari non era perfetto dal punto di vista tecnico ma nonostante ciò ha rapidamente catturato l’attenzione del pubblico. Postato su YouTube, il brano ha superato i 9 milioni di utilizzazioni su TikTok e ha raggiunto le 254mila riproduzioni su Spotify.

Ciò che rende la canzone ancor più interessante è il suo testo, che prende di mira la cantante Selena Gomez, ex fidanzata sia di Drake che di The Weeknd. Il finto Drake rappa: “I came in with my ex like Selena to flex / Bumpin’ Justin Bieber the fever ain’t left”, mentre il finto The Weeknd allude al tradimento di Gomez prima della loro separazione nel 2017.

Non è la prima volta che voci di artisti famosi vengono ricreate attraverso l’intelligenza artificiale. Recentemente, Drake ha espresso il suo disappunto per un video fan-made che replicava la sua voce in una collaborazione con il rapper Ice Spice. Universal, la casa discografica di Drake, ha reagito immediatamente intimando a piattaforme come Spotify e Apple Music di rimuovere le produzioni non originali, incluso il video di @Ghostwriter, che è stato prontamente cancellato.

Normative a livello di Unione Europea

L’Unione Europea si sta mobilitando per velocizzare il processo di regolamentazione confrontando i vari approcci dei diversi Paesi ed in particolare cercando di gestire l’autoregolamentazione rispetto alle sanzioni. I problemi più grossi riguardano l’IA generativa e  il tema paternità dei contenuti e garantire i titolari dei diritti di copyright di vedere le conosciute le loro esclusive e i loro diritti . Questa tematica rivela una forte complessità nel trovare un equilibrio che promuova l’innovazione da un lato senza però sacrificare la tutela legale dall’altro.

Sicurezza, trasparenza ed etica nell’IA musicale

L’intelligenza artificiale nel settore musicale solleva molti interrogativi sulla sicurezza, la trasparenza e l’etica. La necessità di norme che garantiscano la sicurezza dei modelli generativi e la trasparenza nell’utilizzo di contenuti protetti da copyright è attualmente una grande priorità e soprattutto necessità. La discussione sull’etica diventa cruciale nell’affrontare la sfida di bilanciare innovazione e responsabilità degli individui.

Sicuramente la regolamentazione tecnologica dell’IA nel settore musicale avrà un impatto significativo sull’industria creativa nel suo complesso andando forse a modificare anche alcune dinamiche di mercato. La ricerca di un equilibrio tra trasparenza, diritti d’autore e innovazione definirà il futuro del settore musicale in un modo mai visto prima.

L’intersezione tra musica ed Intelligenza Artificiale è un campo in continua evoluzione e si sta sviluppando esponenzialmente.

In tutto questo sembra che le bigtech detentrici dei più potenti sistemi di intelligenza artificiale stiano facendo esistenza contro l’idea di trasparenza. Per questo le normative e le regolamentazioni dovranno essere sagge e flessibili per facilitare un ambiente in cui creatività e innovazione possano coesistere in armonia, portando la musica a nuove vette di esplorazione artistica ma al tempo stesso tutelando musicisti e discografici.

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