Analisi del Brano "Stronger than me" di Amy Winehouse |

Analisi del Brano “Stronger than me” di Amy Winehouse

“I love the drama, I love the atmosphere, I love the sound effects. And they wrote the most depressing song ever: “I Can Never Go Home Anymore”. When me and my boyfriend finished, I used to listen to that song on repeat, just sitting on my kitchen floor with a bottle of Jack Daniel’s. I’d pass out, wake up and do it again. My flatmate used to come in, leave bags of KFC and just leave. She’d be like: there’s your dinner, I’m going out. It’s the saddest song in the world.”

Amy Winehouse riferendosi a una delle sue ispirazioni, il gruppostatunitense “The Shangri-Las” “Stronger than me” è il singolo di debutto della cantante e cantautrice inglese Amy Winehouse (14 Settembre 1983 – 23 Luglio 2011).

Rilasciato come singolo il 6 Ottobre 2003, è anche contenuto nell’album d’esordio “Frank”, pubblicato nello stesso anno dalla Island Records. Il brano viene scritto da Amy Winehouse con la collaborazione di Salaam Remi, produttore Hip Hop statunitense, e le vale il premio Ivor Novello Award nella categoria “Best Contemporary Song Musically and Lyrically” nel 2004.

“Stronger than me” è un brano che mischia sonorità R&B, Jazz e Soul anni ‘70 a quelle dell’Hip Hop; un brano in cui la cantante si rivolge al fidanzato dell’epoca, lamentandosi con toni forti e ironici della sua personalità debole e della sua incapacità a comportarsi da “vero uomo”. Sono proprio l’atteggiamento schietto e libero nelle tematiche trattate nei testi, il timbro blues, il modo di cantare sporco e fascinoso, l’aspetto sghembo e imperfetto, il richiamo agli anni Sessanta e al mondo del Soul a costruire l’immagine iconica e la fortuna della cantante.

Amy Winehouse ha solo diciannove anni nel 2003, ma la maturità e la carica drammatica con cui scrive e canta sembrano piuttosto appartenere a una donna già vissuta, con un passato trascorso a cantare nei club di Harlem o di New Orleans. Ispirata da ascolti che spaziano dal Jazz, alla Motown, all’ Hip-Hop, Amy Winehouse si dice influenzata da Otis Redding, Ray Charles, cantanti gospel come Mahalia Jackson e Aretha Franklin, Salt’n’Pepa, gruppi femminili soul come le Shangri-Las; e soprattutto da voci come Sarah Vaughan e Dina Washington.

“Ella Fitzgerald knew how to carry a tune, but to me she’s just like a lot of other people. You can hear her and go: that’s Ella Fitzgerald, but it’s not like she stood out. Sarah Vaughan is one of my favourite singers of all time. She was an instrument. I’ve heard one record, it’s like a humming solo, and she sounds like a reed instrument – like a clarinet. I came to Sarah Vaughan later: I was about 18. And I learned to sing from Dinah Washington, and from stuff like Monk. It wasn’t just the vocal jazz – I learned from everything, really.”

Il disco d’esordio “Frank”, che vede la collaborazione della Winehouse con i produttori Salaam Remi, Commissioner Gordon, Jimmy Hogarth e Matt Rowe, è un mix di R&B, Jazz, Hip Hop, Soul e Reggae. Vende più di un milione di copie nel Regno Unito e viene nominato per due BRIT Awards e per il Mercury
Music Prize. Il titolo dell’album fa riferimento, oltre che a Frank Sinatra, al tono franco e spregiudicato dei suoi testi. I temi trattati nel disco di “Stronger than me” sono originali e irriverenti; così nel brano “Fuck Me Pumps” parla di donne di una certa età a caccia di giovani calciatori, mentre in “I Heard Love Is Blind” confessa onestamente al proprio ragazzo di averlo tradito con un ragazzo che gli somigliava – “I was thinking of you when I came”- . Analogamente la sua voce jazz e dannata, che la vede paragonata a una Lauryn Hill inglese, interpreta perfettamente l’ironia e la rabbia dei suoi testi. Riesce così a esprimere sia l’eccitazione dell’amore adolescenziale in un brano come “You sent me flying” o la rassegnata desolazione in “What is about Men”, dove recrimina se stessa per la sua incapacità con gli uomini.

Amy Winehouse si inserisce in quel filone di artisti soul bianchi, che definiscono il genere “eye-labelled soul”, ovvero “Soul Bianco”. Durante i primi anni 2000, la scena musicale inglese vive il successo del Post Brit-Pop (Coldplay, The Verve, Radiohead) e dell’Alternative-Rock (Franz Ferdinand, The Kooks, Arctic Monkeys), il revival del Post-Punk/ Garage, i residui della scena Punk, e l’arrivo di nuovi generi di musica elettronica come la Grime e la Dubstep. In tutto questo, il successo di Amy Winehouse a livello internazionale si inserisce all’interno di una nuova ondata di musica soul britannica, meglio definita come “British soul invasion”.

Bisogna considerare come la musica Soul americana abbia rappresentato una forte influenza nella musica popolare inglese a partire dagli anni ’60, e sia stata enormemente in voga fra alcune sottoculture inglesi, come i Mods, gli Skinheads e tutto il movimento Northern Soul. Negli anni ’70 il Soul guadagna una popolarità più mainstream grazie all’era Disco, mentre negli anni ’80 inizia a emergere una scena Soul britannica vera e propria e con un certo successo commerciale, influenzata dal R&B contemporaneo.

Ma il vero successo del British Soul a livello internazionale, e cioè negli Stati Uniti, arriva solo nel 2000; tanto da essere definito “un’altra British Invasion” (le prime due erano state quella del rock degli anni ’60, seguita da quella synthpop degli anni ’80), o una “British soul invasion”, o ancora una “Female invasion”. Infatti, il British soul degli anni 2000 è dominato da artiste donne, molte delle quali bianche, che spopolano nelle classifiche americane. Tra queste Amy Winehouse, Joss Stone, Duffy, Estelle, Paloma Faith, Florence Welch, Adele, Floetry, Jessie J e Leona Lewis.

Nel 2008, Amy Winehouse diviene, col suo secondo album “Back to black”, la prima artista inglese a vincere cinque Grammy in una notte sola.
Singoli come “American Boy” di Estelle, ”Mercy” di Duffy o “Down” di Jay Sean spopolano nelle chart americane.
Nell’agosto del 2011, in America, le prime 5 posizioni della classifica per gli album sono occupate dai due dischi di Adele e Amy Winehouse, mentre cantanti americane come Beyoncè occupano solo i posti successivi.
Curiosità: Nel film biografico Amy (2015), compare una rara versione live di “Stronger than me”. Nel documentario viene anche detto che il singolo vendette più di 800 copie il giorno successivo alla sua uscita.

SIGNIFICATO DEL BRANO STRONGER THAN ME DI AMY WINEHOUSE  E TESTO TRADOTTO:

“Stronger than me” parla della relazione di Amy Winehouse con un ragazzo che, seppur più grande di lei di 7 anni, non si comporta come un “vero uomo” ma più come una femminuccia, costantemente bisognoso di essere consolato e accudito, privo di senso di iniziativa. La debolezza del ragazzo la innervosiscono a tal punto da apostrofarlo con espressioni come “lady boy” e “sei gay?”. Si tratta di un brano politicamente scorretto, sconsideratamente provocatorio e ironico, come d’altronde sono spesso i testi di Amy Winehouse. La cantante non si cura di cosa sia corretto o meno, ne’ cerca di cavalcare una qualche genere di ondata femminista, ma descrive senza mezzi termini cosi come si sente in un momento di rabbia.

“While I have written about times in my life that have given me trouble and there are points on the album
where I am really upset and really angry, I’ll always put a punch-line in there and I’ll always make it funny,”

La delusione e il rancore verso gli uomini deboli, intesi come più deboli di lei, è naturalmente completato dal brano “What it is”, contenuto nel lato B del singolo “Stronger than me”. Se in “Stronger Than Me” schernisce l’amante con “Fell like a lady and you my ladyboy/Mi sento come una signora con il suo lady boy”, in “What it is” ammette “Your attitude became a bore…Mr Ultrasensitive, I’ll never let myself forget you/ Il tuo comportamento è diventato noioso…Mr Supersensibile, ma mai farò in modo di dimenticarti”

Per comprendere maggiormente la visione dell’artista bisogna considerare l’album “Frank” come un concept
e realizzare che, per esempio, in brani come “What it is about men”, Amy Winehouse rimprovera piuttosto se stessa che l’altro sesso.

STRONGER THAN ME / PIU’ FORTE DI ME

Verse 1
You should be stronger than me / Tu dovresti essere più forte di me
You been here 7 years longer than me / Sei qui da 7 anni più di me
Don’t you know you supposed to be the man / Non lo sai che dovresti essere tu l’uomo
Not pale in comparison to who you think I am / Non debole in confronto a come pensi io sia
You always wanna talk it through – I don’t care! / Vuoi sempre parlare a fondo – Non mi interessa!
I always have to comfort you when I’m there / Devo sempre consolarti quando sono con te
But that’s what I need you to do – stroke my hair! / Ma questo è quello di cui io ho bisogno – accarezzami i
capelli!
Chorus
Cause’ I’ve forgotten all of young love’s joy / Perché mi sono dimenticata delle gioie giovanili dell’amore
Feel like a lady, and you my lady boy / Mi sento come una signora con il suo lady boy
Verse 2
You should be stronger than me / Tu dovresti essere più forte di me
But instead you’re longer than frozen turkey / Ma assomigli più a un tacchino surgelato*
Why’d you always put me in control? / Perché devo sempre prendere l’iniziativa?
All I need is for my man to live up to his role / Tutto quello di cui ho bisogno è che tu ricopra il tuo ruolo
Always wanna talk it through – I’m OK / Vuoi sempre parlare a fondo – Per me è ok
Always have to comfort you every day / Devo sempre consolarti ogni giorno
But that’s what I need you to do – are you gay? / Ma è quello che io vorrei da te – Sei gay?
Chorus
Verse 3
He said “the respect I made you earn / Lui dice “il rispetto che ti ho fatto guadagnare
Thought you had so many lessons to learnt” / pensavo che avessi ancora tante lezioni da imparare”
I said “You don’t know what love is – get a grip!” / Io ho detto “Non sai cosa è l’amore – datti una calmata!”
Sounds as if you’re reading from some other tired script / Suona come se tu stessi leggendo da un qualche
vecchio copione
I’m not gonna meet your mother anytime / Non ho intenzione di incontrare tua madre ogni volta
I just wanna grip your body over mine / Voglio solo stringere il tuo corpo contro il mio
Please tell me why you think that’s a crime / Per favore dimmi perchè pensi che sia un crimine
Chorus
You should be stronger than me / Dovresti essere più forte di me
You should be stronger than me / Dovresti essere più forte di me
You should be stronger than me / Dovresti essere più forte di me
You should be stronger than me / Dovresti essere più forte di me

*con questa frase Amy Winehouse intende dire, parafrasando, che il tempo impiegato dal ragazzo per capire
quanto sia disarmante il suo comportamento e tirare fuori dell’iniziativa è paragonabile al lungo tempo di
scongelamento di un tacchino surgelato.

SPARTITO MELODIA (STROFA + RITORNELLO) E ANALISI MELODICA:

L’estensione della melodia va dal La2 al Do4. La melodia si muove sulla scala di D minore naturale e minore
armonica nelle strofe e sulla relativa maggiore F nel ritornello. Gli intervalli prevalenti sono di 2° maggiore;
seguiti da intervalli di 3° minore, unisoni, 2° minore, 3° maggiore. Gli intervalli più ampi, 4°, 5°, 6° minore e
maggiore, sono rari e ricorrono solo tra un verso e l’altro. L’intervallo più ampio (una 6° maggiore) introduce il ritornello.

ANALISI ARMONICA:
La tonalità del brano è in D minore nelle strofe, mentre diventa la relativa maggiore F nel ritornello.
Nella strofa gli accordi si muovono secondo la progressione IV- V7aug IAccordi
G- A7aug (in alcune versioni A-7) DGrado
rispetto alla scala IV – V7aug (V-7) IFamiglia
(SD) (D) (T)
Il V7 permette una cadenza di dominante, e cioè la risoluzione dell’accordo sulla tonica.
Nel ritornello:
Accordi F6 (maj7) G9 (G7)
Grado rispetto alla scala I II9
Famiglia (T)
L’accordo di G9 è un’alterazione e quindi è fuori tonalità.

DETTAGLI INTERPRETATIVI: SFUMATURE RITMICHE, ABBELLIMENTI, VARIAZIONI
Amy Winehouse è un contralto con un timbro e una vocalità inconfondibili, con influenze che derivano dal
blues, dal soul e dal jazz. Le peculiarità della sua voce sono il timbro caldo e sporco, Il fraseggio jazz e
l’incredibile destrezza e capacità di improvvisazione rispetto al tempo e al ritmo.
A livello interpretativo in
“Stronger than me” il tono con cui canta è a tratti esasperato, a tratti ironico e sarcastico.
A livello tecnico Amy Winehouse utilizza prevalentemente la voce di petto, usando con scioltezza nelle note
alte o il belting o un registro misto e arioso. Spesso attacca le frasi con lo scooping (tecnica che consiste
nell’iniziare le frasi con una nota differente e arrivare alla nota desiderata tramite un glissato) o con un suono
leggermente rauco (vocal fry).

Probabilmente la caratteristica più lampante di Amy Winehouse è il suo muoversi continuamente sulla
melodia principale in un fraseggio tipicamente jazz, saltando spesso tra note gravi e ingrossate e note acute
e cantate in modo quasi sguaiato. L’utilizzo di molte note e l’improvvisazione di frasi sempre molto ritmiche
lascia pochi spazi a note lunghe e vibrate.
Un tale modo di cantare legato all’improvvisazione rende le sue esibizioni live sempre differenti. Anche
all’interno dello stesso brano, come in questo caso, si osserva come le 3 strofe siano riproposte ogni volta in
modo diverso.
Come da tradizione Soul, Amy Winehouse utilizza molti riff&runs, ma in maniera naturale e mai in maniera
virtuosistica e artificiosa, come invece accade per altre cantanti della sua generazione più legate all’R&B
moderno che al Jazz.

ANALISI DELLA PRODUZIONE DEL BRANO (ARRANGIAMENTO, STRUMENTAZIONE, SONORITA’)
“Stronger than me” presenta una struttura inconsueta rispetto alle tipiche forme-canzone, dal momento che
la A (strofa) è lunga 14 battute mentre la B (ritornello) è decisamente breve, durando solo 4 battute.
La struttura del brano, come da studio, è:
Intro batteria (x2battute) – A (x14) – B (x4) – A – B – A – B – Outro (x8 con voce + x8 inciso di tromba+ x8 solo di
tromba)
Si tratta di un brano che mischia le sonorità R&B, jazz e soul anni ’70 a quelle dell’Hip Hop, chiaro marchio
di fabbrica del produttore del brano Salaam Remi.
Il brano inizia con un intro di batteria elettronica hip hop della durata di 2 battute. La batteria è stata
campionata dall’intro del brano “Smokin Cheeba-Cheeba” (1976) della band statunitense “Harlem
Underground Band “. Il giro di batteria, che si ripete per tutto il brano, è il seguente:

La A, in tonalità minore, presenta un mood malinconico ed è caratterizzata strumentalmente da una chitarra
che tiene accordi lunghi e accompagna con un portamento jazz, un basso elettronico e una tastiera con un
suono di organo che non ricalca la ritmica della chitarra.
La B si apre grazie al passaggio in tonalità maggiore e all’intervento di una sezione fiati che porta il brano
verso un sound tipico del soul anni ’70. Chitarra e basso hanno lo stesso portamento della strofa.
Dalla seconda A subentrano suoni elettronici usati di tanto in tanto in modo ritmico, legati alla sonorità hip
hop. Tra questi spicca un suono basso di sintetizzatore che a volte suona prepotentemente sulla terza
misura delle battute in D-.
Le successive A – B – A – B si ripetono con la stessa modalità.
Concluso il terzo ritornello, vi è un outro sugli stessi accordi della strofa. Nelle prime 8 battute è presente la
voce, nelle seconde 8 vi è un inciso di tromba, nelle ultime 8 la stessa tromba porta alla conclusione del
brano tramite un solo.

MOTIVAZIONE PERSONALE DELLA SCELTA:
Ho scelto questo pezzo perché considero Amy Winehouse una fra le dive della musica soul, al pari di altre
grandi dive intramontabili del passato. La ritengo la migliore artista femminile dei tempi recenti,
considerandone l’originalità, la forza emotiva sul palco, i testi. Mi stupisce e emoziona il fatto che abbia reso
il proprio stile vocale e estetico – così fuori moda, così originale e a volte strano – qualcosa di apprezzabile a
tal punto da riscontrare consenso mondiale e diventare iconico.
Ho sentito particolarmente mio questo brano per un periodo. Ho sempre anche molto apprezzato la sua
attitudine provocatoria e il suo mostrarsi senza filtri, nel bene e nel male.
Personalmente non apprezzo molto le produzioni in studio dei suoi brani perché trovo brutti i suoni e gli
arrangiamenti. Incredibile invece ogni genere di versione live, dove Amy Winehouse molla queste brutte
batterie elettroniche e viene affiancata da una band Soul e Funk o semplicemente da una chitarra.
Mi piacciono molto e mi rispecchio nei suoi testi, ed è sicuramente stata per me una grande inspirazione sia
in termini di lirismo che in termini vocali.