Analisi e Spiegazione di Still Alive di Lisa Miskovsky

Analisi del brano Still Alive di Lisa Miskovsky – Alessandra Lovati

Pubblichiamo questo scritto sul brano di Lisa Miskovsky “Still Alive” di Alessandra Lovati, allieva Nam .

1. Nascita del brano Still Alive

Still alive è la colonna sonora del videogioco, uscito nel 2008, Mirror’s Edge, composta da Rami Yacoub e Arnthor Birgisson ed eseguita dalla cantante e musicista svedese Lisa Miskovsky. Ella debutta nel 2001 con l’album Lisa Miskovsky del quale il primo singolo Driving One Of Your Cars che riscuote da subito molto successo in Svezia, famosa è inoltre la sua collaborazione con il celebre gruppo melodic death metal svedese In Flames nella canzone Dead end che si trova nell’album Come Clarity. Lisa Miskovsky inoltre scrisse Shape of my heart dei Backstreet Boys (presente nell’album Black & Blue).

Della canzone Still Alive è stata realizzata anche una versione strumentale, oltre a un paio di versioni live acustiche, una nella quale la cantante viene accompagnata al pianoforte e una dove lei stessa si accompagna alla chitarra. La versione originale del brano essendo nata come colonna sonora di un gioco nel quale l’ambientazione è un futuro distopico e tecnologicamente avanzato utilizza molto l’effettistica, soprattutto nella parte strumentale tramite l’utilizzo di synth e tastiere ma anche nella parte vocale tramite l’utilizzo del riverbero. Anche i cori sono effettati e spesso sembrano andarsi a fondere alla parte strumentale ad esempio sul ritornello finale quando il vocalizzo della parte corale va a fondersi con un flauto fino a essere poi sostituito da esso. La voce corale sembra venire trattata come parte integrante della musica di sottofondo rispetto alla voce solista poiché i cori non fanno semplicemente da supporto alla voce solista come spesso capita ma hanno un loro spazio dove vanno anche a sovrapporsi gli uni con gli altri come farebbero le note di un pianoforte. Nelle versioni live acustiche si può invece apprezzare la voce naturale della cantante che non essendoci cori costituisce interamente la sezione vocale e che per ragioni timbriche mantiene comunque un tono chiaro ed etereo. Data la presenza di un solo strumento (piano o chitarra) ad accompagnarla, il mood che si va a creare è più introspettivo e intimo.

La colonna sonora è sempre stata nel corso della storia parte integrante nell’esperienza del fruitore finale del prodotto, che si tratti di un film o di un videogioco. Vi è però una sostanziale differenza tra film, tv, radio e videogiochi, ovvero il fatto che in quest’ultimo la persona non sia semplicemente spettatore/ascoltatore passivo, ma sia attivamente coinvolto tramite le scelte che compie nella costruzione della trama, della storia, degli intrecci tra i personaggi, arrivando talvolta anche a questioni morali, etiche e filosofiche. Mirror’s Edge esce infatti in un periodo storico nel quale i videogiochi sono andati ben oltre i semplici arcade games (pacman, tetris, street fighter e simili) e nel quale grazie alle innovazioni tecnologiche si son potuti creare prodotti videoludici non solo di maggiore qualità a livello di grafica e di design ma anche caratterizzati da maggiore immersività, profondità della trama e spessore dei personaggi coinvolti. Per questo la colonna sonora diviene pilastro portante dell’esperienza videoludica, soprattutto nel caso di videgiochi in prima persona, come Mirror’s Edge.

2. Significato del brano

Il testo di Still Alive è in lingua inglese e il suo significato tradotto in italiano sarebbe il seguente:

Strofa 1

“Io sono cambiata, io sono cambiata, proprio come te, proprio come te,

per quanto tempo, per quanto tempo, dovrò aspettare,

prima di sapere che c’è qualcosa di sbagliato,

il tuo cuore non sta battendo, così ho provato a ridargli vita,

niente ombre, solo luci rosse, sono qui ora per salvarti.”

Ritornello

“Sono ancora viva, ancora viva, ma non posso chiedere scusa,

Sono ancora viva, ancora viva, ma non posso chiedere scusa.”

Strofa 2

“Così tanto silenzio, nessuna violenza, ma così chiaro e forte nella mia testa,

stai urlando, stai urlando, coprendoti con un sorriso che ho imparato a temere,

la luce del sole e il cielo azzurro, sono le uniche cose che otteniamo nel vivere qui,

vieni qui fuoco, vieni qui fuoco, lascia che bruci e l’amore giungerà correndoci attraverso.”

Bridge/Special

“Ho imparato a perdere, ho imparato a vincere, ho rivolto il viso verso il vento,

mi muoverò velocemente, mi muoverò lentamente, portami nel luogo in cui devo andare.”

Per comprendere appieno il brano è importante innanzitutto capire il contesto nel quale esso si colloca, ovvero Mirror’s Edge, che è una prigione idilliaca nella quale il sistema tramite la tecnologia ha pieno controllo e potere su ogni informazione che entra ed esce dalla città.

Molte persone accettano questa situazione, ma non la protagonista del gioco, Faith Connors, che assieme ad altri runners rischia la vita per permettere che le informazioni fluiscano liberamente. Si potrebbe pensare a volte che i videogiochi siano una realtà altra rispetto a quella nella quale viviamo ma se si pensa a Mirror’s Edge viene naturale il paragone con alcuni periodi storici che il mondo ha vissuto nei quali la libertà personale è venuta meno in modo evidente, ad esempio il fascismo e il nazismo, o la situazione ancora presente attualmente in Corea del Nord. La canzone Still Alive vuole quindi incarnare questa voglia di rivalsa verso il sistema e questa determinazione da parte della protagonista e degli altri runners di mettersi in gioco per un bene superiore.

3. Analisi del brano

Il tema ricorrente di Still Alive che rende la canzone riconoscibile già dai primi secondi è il seguente riff di pianoforte:

Da subito si intuisce il modo minore della canzone poichè la melodia compie una sorta di scala discendente prima partendo dalla tonica (Mib) nelle prime due battute, poi dalla sua settima minore (Reb) a partire dalla terza battuta, per poi concludere sul terzo grado minore della scala (Solb) alla fine della quarta battuta.

Il brano in linea generale è composto da: introduzione strumentale, prima strofa, ritornello, seconda strofa, ritornello, bridge/special e ritornello finale.

La melodia vocale della prima strofa si struttura in questo modo:

Talvolta la fine dell’ultima parola pronunciata nella frase musicale ha un moto scalare che va ad abbellire rendendo il movimento vocale meno prevedibile rispetto alla semplice nota dritta. Tale abbellimento può essere notato sul primo “you” (semitono ascendente), su “long” (semitono ascendente), su “light” (semitono ascendente), e sullo “you” finale (prima un tono discendente e poi un tono ascendente che finisce sulla tonica).

La melodia vocale del ritornello è così strutturata:

Anche qui è presente un abbellimento vocale, sulla parola finale “no” la voce compie un moto scalare discendente per gradi congiunti nel quale l’ultima nota è la tonica dando così un senso di stabilità. Nel secondo ritornello questo stesso finale si presenta in questa variante:

Il finale della frase musicale in questo caso passa dal settimo grado della scala per poi concludere sul quinto grado dando così un senso di maggiore sospensione rispetto alla versione precedente.

Inoltre anche nel ritornello finale si trova una variazione interessante:

Queste due variazioni oltre a rendere meno statica e prevedibile la linea vocale consentono anche di arricchire il colore del suono vocale tramite l’utilizzo del registro di testa.

La motivazione principale che mi ha spinta a scegliere questa colonna sonora è stato il modo in cui mi ha affascinata la canzone la prima volta che l’ho sentita, ancor prima di sapere che fosse parte di un contesto videoludico la canzone mi ha trasmesso molte emozioni. Inizialmente nella strofa la sensazione di introspezione ha prevalso ma procedendo verso il ritornello il sound (sia vocale sia strumentale) diveniva sempre più ricco e aperto regalandomi un senso di vastità e di libertà. Sicuramente conoscerne il contesto successivamente me l’ha fatta apprezzare ancora di più e mi ha dato una ulteriore chiave di lettura ma credo anche che Still alive si possa riferire in generale a quando ci sentiamo in balia di situazioni, emozioni, sentimenti e nonostante tutto siamo in grado di rialzarci e farci forza.

Ho scelto inoltre di accompagnarmi al pianoforte perché, oltre a essere rimasta profondamente affascinata dalla versione live piano/voce di Still alive, ciò mi consente una maggiore immersività all’interno del brano sia dal punto di vista emotivo sia dal punto di vista musicale. L’accompagnamento che utilizzo per sostenere la parte vocale è principalmente costituito da accordi arpeggiati (fatta eccezione per il tema principale della canzone che compio con la mano destra nell’introduzione e prima dei ritornelli).

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