Analisi del brano "Cambiare" di Alex Baroni

Analisi del Brano “Cambiare” di Alex Baroni – Giulia Besagni Corso di Canto Pro 2

GIULIA BESAGNI

CORSO DI CANTO 2° PROFESSIONALE 19/20

DOCENTE:  JENNY TEMPESTA

 

Tesi: Analisi tecnica di un brano

Cambiare

Alex Baroni (1997)

Versione LIVE di Giorgia (2002) – LINK VIDEO

 

Abstract:

Era il 23 Giugno del 2002 e proprio quella sera, sul palco dei Fori Imperiali a Roma, Giorgia donava al pubblico una versione unica (e mai ripetuta) ed emozionante del brano Cambiare, in onore di Alex Baroni.

Una canzone che parla di un tema che accomuna la storia emotiva di tutti gli uomini: il problema e la difficoltà di superare la fine di un amore, la profonda lacerazione che si crea nell’animo umano quando si capisce di dover operare un cambiamento nella propria vita ma si è, contemporaneamente, ben consapevoli di essere ancora legati al sentimento che si prova.  In questo sta l’enorme profondità di questo brano.

Brevi cenni biografici sull’autore e sull’interprete

Alex BaronI (Milano, 22 dicembre 1966 – Roma, 13 aprile 2002), oggi conosciuto come una delle migliori voci maschili della musica pop italiana, dopo una iniziale esperienza come performer in alcuni locali del milanese, diventa corista di famosi artisti quali Eros Ramazzotti, Ivana Spagna e Rossana Casale.

Ed è proprio con il brano Cambiare che esordisce, come solista, al Festival di Sanremo 1997, nella categoria Cantanti Giovani, ottenendo il premio di Miglior Voce del Festival ed il “Premio Volare”, intitolato a Domenico Modugno.

Dopo il grande successo di Sanremo ’97, la carriera di Baroni subisce una grande svolta, piena di collaborazioni importantissime, nel panorama musicale sia italiano che internazionale (arriva a collaborare, infatti, con artisti quali Simon Le Bon, George Michael, Boy George etc.).

Il bellissimo percorso del cantautore, però, viene stroncato da un tragico incidente stradale, avvenuto nel pomeriggio del 19 marzo del 2002 a Roma.

Alex Baroni, come ormai noto, era sentimentalmente legato alla celebre cantante Giorgia.

Autrice di oltre cento brani, la cantante è una tra le artiste più note nel panorama musicale italiano, ma ha avuto riscontri positivi anche in altri paesi come Olanda, Regno Unito, Spagna, Francia, Canada e Stati Uniti e nel mercato dell’America Latina. La rivista statunitense Billboard la definisce “la quarta Voce più grande al mondo”.

Ha partecipato quattro volte al Festival di Sanremo ottenendo nella categoria “Big” il primo, il terzo e il secondo posto.

In particolare fu l’edizione del 1995 ad essere significativa: con il brano Come Saprei, non solo risultò vincitrice, ma fu la prima cantante nella storia del festival a conquistare quattro premi, ovvero il “Primo Posto Big”, Il “Premio della Critica”, il “Premio Autori” ed il “Premio Radio e TV”.

Sempre per quanto riguarda la storia del Festival di Sanremo, Giorgia è stata la prima concorrente a cui è stato richiesto un bis dal pubblico.

Sarà proprio la stessa Giorgia, insieme a molti altri grandi musicisti italiani, a rendere omaggio ad Alex Baroni e alla sua musica, durante un concerto, svoltosi a Roma nel 2002 e nel quale Giorgia si contraddistinguerà, ancora una volta, grazie a due formidabili interpretazioni: il brano Non Vedi ed il brano Cambiare.

Analisi e significato del testo Cambiare di Alex Baroni

Il brano parla, chiaramente, della fine di un amore.

Il titolo è già esplicativo e determinante, in questo senso: la volontà di lasciarsi alle spalle una storia finita, un amore passato, e la necessità di Cambiare.

Ti nasconderai dentro i sogni miei, MA io non dormirò…

Ti nasconderai dentro gli occhi miei, MA io non guarderò…[2]

In questi passaggi è chiara la presenza di grande forza di volontà e la decisione di lasciarsi ciò che è passato alle spalle.

Tutto ciò è riscontrabile se si presta attenzione alla costruzione delle frasi ed in particolare all’utilizzo della congiunzione avversativa “Ma”: nonostante l’amore e l’amata abbiano ancora uno spazio nel cuore e nella mente del protagonista, egli è determinato a combattere la sua battaglia per riuscire a passare oltre e, probabilmente, non soffrire più.

Non a caso, la menzione alla metafora della battaglia da combattere, che, anche nel testo della canzone, è presente:

Combatterò con le mie notti bianche

Combatterò, devo ricominciare a inventare me…[3]

Il protagonista è giunto al proprio punto di svolta, ha compreso l’importanza del doversi reinventare e ricostruire, e ha deciso di essere un guerriero, che, scendendo sul campo di battaglia della propria coscienza e della propria sfera sentimentale, cercherà in tutti i modi di vincere e ritrovare la propria serenità.

Sarebbe riduttivo, però, soffermarsi a questo.

Partendo proprio da quest’ultima immagine del guerriero, ci si potrebbe chiedere:

Che tipo di guerriero è il protagonista? La sua forza di volontà è abbastanza per vincere la battaglia interiore che sta vivendo?

La sfera sentimentale, o meglio, la sfera emotiva, è parte integrante e, soprattutto, caratterizzante, dell’essere umano. Ed è assolutamente noto, quanto sia difficile doverla combattere, nel senso letterale del termine.

Non ci si riferisce a qualcosa che accade dall’esterno, qualcosa che ci si presenta di fronte agli occhi all’improvviso, il mostro da sconfiggere, in questo caso, è dentro di noi.

In altre parole, dunque, la domanda definitiva da porsi potrebbe essere:

Come fare a lasciarsi alle spalle un sentimento così radicato in noi, che è stato determinante e caratterizzante per quanto ci riguarda e per quanto riguarda la nostra vita?

[1]”Musica per Alex”, lo show, condotto da Fabrizio Frizzi e Angelo Baiguini  trasmesso in diretta radiofonica da RTL 102.5 e in diretta TV, ha visto esibirsi, oltre a Giorgia, artisti del calibro di Fiorello, Renato Zero, Max Gazzé, Giorgia, Eugenio Finardi, Alexia, Dirotta su Cuba, Paola Turci, Paola e Chiara, Marina Rei, Alex Britti, Massimo di Cataldo, Michele Zarrillo, Rossana Casale, Tosca, Paola Cortellesi e molti altri (Roma, Fori Imperiali, 23 Giugno 2002).

[2] Cit. A. Baroni, Cambiare, 1997, testo.

[3] Cit. A. Baroni, Cambiare, 1997, testo.

Emerge, dunque, questo interessantissimo dualismo nella caratterizzazione del personaggio protagonista che Baroni,  a mio parere, è capace, con sottili passaggi, di mettere in luce in maniera magistrale.

Si può comprendere, ancor meglio, quanto detto, se si prende , ad esempio, in esame la prima strofa del brano:

Ti nasconderai dentro i sogni miei, ma io non dormirò

Mi dovrà passare

E quanti amori avrai, che cosa gli dirai

E quanto anche di me…

Io dovrò cambiare![1]

Nella prima sezione di strofa, come già sottolineato, il protagonista è deciso a combattere il suo sentimento che è pronto a ripresentarsi persino durante il sogno.

Nella seconda sezione, invece è come se ci fosse un cambio introspettivo improvviso: egli si mette a pensare alla persona amata, chiedendosi come potrà essere il suo futuro (quanti amori avrai, cosa gli dirai…). Poi, il discorso introspettivo improvvisamente si interrompe: “e quanto anche di me…” è una frase che non si conclude, e che lascia spazio, subito dopo, al ritorno alla coscienza, alla razionalità con “io dovrò cambiare”.

Dunque, il sentimento, evidentemente molto forte e radicato riaffiora nella mente del protagonista che risulta, evidentemente, diviso tra una razionale determinazione verso il cambiamento e un amore a cui rimane ancora, chiaramente, aggrappato.

Cambiare, infatti, non è affatto semplice.

Il sentimento che si ripresenta, anche in maniera molto presente, è capace di provocare e di riportare la mente a pensieri che vanno superati, che devono riuscire a non provocare più sofferenza.

Amore, non mi provocare

Arriverò fino alla fine di te

Amore, mi dovrà passare

Per restare libero

Cambiare…[2]

Il guerriero diventa un prigioniero che vuole e sente di meritare di finire di scontare la sua prigionia, che vuole essere lasciato libero.

Le parole del ritornello sembrano quasi una preghiera, sia nei confronti della persona amata, ma anche verso l’amore come sentimento (con la “A” maiuscola), in generale.

Il protagonista qui, in effetti, sembra proprio che prenda coscienza della sua condizione e che parli direttamente al proprio sentimento: lo sta pregando di lasciarlo libero (“Non mi provocare”), perchè ben consapevole che finchè l’Amore sarà radicato nel suo animo e continuerà a riaffiorare, egli non potrà davvero Cambiare.

Analisi melodica e armonica del brano

La versione del brano Live di Giorgia è in Eb maggiore e differisce dalla tonalità su cui è costruito il brano originale di Baroni che invece è in Bb maggiore.

L’analisi melodica e armonica verrà fatta dividendo il brano in tre macro-sezioni principali, ovvero strofa, ritornello e special.

[1] Cit. A. Baroni, Cambiare, 1997, testo.

[2] Cit. A. Baroni, Cambiare, 1997, testo.

Sullo spartito utilizzato per l’analisi verranno, inoltre, segnalate tutte le tensioni, che si creano tra armonia e melodia, attraverso la dicitura “T” (che sta per tension) assieme al grado di tensione che quella nota rappresenta.

Esempio:

 

In questo caso, si può notare come, in corrispondenza dell’accordo LAb(add9), la nota RE, che non è cordale ma corrisponderebbe ad un’undicesima diesis, crea una tensione ed è segnalata dalla dicitura T#11.

STROFA

La strofa del brano non presenta particolari salti melodici o intervalli ampi, fatta eccezione per un intervallo di ottava (quarta battuta) e qualche salto di terza. La melodia, in questo punto, è costruita, principalmente utilizzando gradi congiunti.

La cosa che è più interessante sottolineare è come la melodia si intrecci con la costruzione armonica.

Innanzitutto l’andamento armonico che contraddistingue la strofa di questo brano si rivela molto dinamico: si può sentire, infatti, come, ad ogni nota, corrisponda un accordo diverso.

Inoltre, ogni nota della melodia è, anche, una nota cordale rispetto all’andamento armonico.

Si prenda ad esempio la prima battuta: le note della melodia sono SOL, FA, MIb e RE in corrispondenza, rispettivamente, degli accordi di MIb, SIb/D, DOm7 e Bb; si può notare, dunque che il SOL è la terza di MIb; il FA è la quinta di SIb/D; il MIb è la terza di DOm7; ed infine il RE è la terza di Bb.

Il fatto che ogni nota sia cordale rende l’armonia poco tesa e molto stabile, tranne in qualche punto, ove segnalato.

RITORNELLO

Nel ritornello la tonalità cambia, dunque il brano modula, passando dalla tonalità di Eb a C.

Questa modulazione funziona particolarmente bene grazie alle note della melodia che svolgono una funzione di legante tra la due sezioni (strofa e ritornello): in particolar modo, nelle ultime due misure della strofa (seconda soluzione o parte due della strofa), le note LA e DO, che fungono da trampolino di lancio verso il ritornello, sono proprie anche della tonalità di arrivo, ovvero C.

Rispetto alla strofa, la melodia, nonostante sia costruita sempre utilizzando, per la maggior parte, gradi congiunti, si rivela essere, comunque leggermente più articolata dal punto di vista ritmico (la divisione ritmica principale diventano gli ottavi e non più i quarti).

L’armonia, invece, diventa meno dinamica e meno ricca di cambi di accordo che si riducono, piuttosto, ad un accordo per battuta.

E’ interessante sottolineare, per quanto riguarda la prima sezione di ritornello , il movimento del basso: attraverso i rivolti degli accordi il basso si muove per moto discendente in maniera diatonica (da DO fino a RE).

Nella seconda sezione, a conclusione del ritornello, ovvero nelle ultimissime battute, in corrispondenza del REm7 della prima sezione, è presente, invece, un RE7: infatti la melodia, seguendo questa variazione armonica, intona due note caratteristiche di questo accordo, ovvero il FA# e il DO (tritono).

SPECIAL

Lo special ritorna nella tonalità originaria di Eb.

La melodia è abbastanza simile al ritornello (gradi congiunti), con la particolarità delle ultime note che si muovono in modo cromatico: nelle ultime due battute si può notare, infatti, il passaggio, LA, SIb, SI che funge, oltre tutto, da passaggio e da lancio verso i ritornelli conclusivi (in tonalità di C, come già sottolineato).

Analisi tecnica e interpretativa

La versione del brano a cui fa riferimento questo elaborato, come già sottolineato, è una versione live della cantante Giorgia, che ha interpretato il celebre brano di Baroni durante un concerto a lui dedicato.

In questa versione (esattamente come per la versione originale), il brano non possiede un introduzione musicale. Utilizzando un linguaggio prettamente letterario, si potrebbe dire che, il brano, si apre in medias res (a cose fatte, già immerso nella situazione), in cui la voce fa subito da protagonista.

L’attacco del canto è soffiato ed apre una strofa tutta interpretata in maniera intimistica e sofferta.

E’ doveroso sottolineare, da subito, che, dato il sentimento profondo che legava Giorgia ad Alex Baroni, tutta la performance della cantautrice risulta carichissima di emozione e di sofferenza: sentire, infatti, questo brano cantato da lei, dopo aver subito la perdita del suo amato fidanzato, sembra uno strano scherzo del destino, soprattutto se ci si sofferma sul significato profondo che questo brano possiede riguardo la sfera sentimentale.

Nonostante le implicazioni emotive, però, l’esecuzione del brano risulta tecnicamente molto riuscita.

Per quanto riguarda eventuali variazioni sul tema melodico originale della canzone, Giorgia, non apporta nessuna modifica particolare e si attiene alla versione originale seguendola abbastanza fedelmente.

Le strofe sono cantate in modo delicato, con timbro caldo, a tratti, come già sottolineato, con presenza di soffiato (la cantante tiene certamente la laringe obliqua e bassa, il palato molle alto, massa cordale leggermente spessa): questo rende l’interpretazione delle strofe intima, delicata ed è perfettamente reso il concetto del discorso introspettivo di coscienza, che, come già messo in evidenza, il protagonista di questa canzone fa con se stesso.

Sul finale della strofa c’è indubbiamente un crescendo che fa da trampolino di lancio verso il ritornello: il suono cambia, diventa meno caldo e più teso (metallico), sul passaggio “Cambiare” di fine strofa (la laringe si alza e il palato molle si abbassa, lasciando il Vocal Tract meno ampio).

Il ritornello che come già specificato, è una preghiera disperata, una richiesta spassionata, che nell’interpretazione di Giorgia è un’alternarsi tra un timbro mixed voice (laringe in posizione neutra e note di colore chiaro e brillante, massa cordale tendenzialmente sottile) e belting (abbassamento della laringe che si inclina e inspessimento della massa cordale che conferisce suono forte e più scuro), caratterizzato da forte potenza vocale e alto volume di emissione sonora.

Ci sono momenti in cui l’interprete aggiunge delle note in Cry, un tipo di sonorità che da la sensazione di pianto o lamento (probabilmente l’effetto non è voluto, ma è causa della fortissima commozione della cantante in quel preciso momento).

Sul ritornello finale si nota anche un po’ di sforzo nell’emissione del suono (“e per non cadere più”…, “combattero con le mie notti bianche”…): sono momenti in cui il brano si carica molto e questa sensazione di voce sforzata è probabilmente data dalla tensione muscolare e dalla forte carica emotiva.

Motivazione della scelta

Presumo che tutti, almeno una volta nella nostra vita, ci siamo trovati a dover operare una svolta, un cambiamento che ha influenzato in maniera determinante il corso della nostra esistenza.

Prima e mentre decidevo di intraprendere il percorso alla NAM, stavo proprio subendo un cambiamento radicale nella mia vita, dettato sia da ragioni sentimentali ma anche da motivazioni psicologiche ed esistenziali, in generale.

Esiste in me ed ho provato, in prima persona, cosa significhi avere la forza di volontà per “buttarsi nella novità” e lasciarsi alle spalle il passato e contemporaneamente, però, sentirsi prigionieri della paura e avere nostalgia dei propri “vecchi schemi”.

Ho voluto scegliere questa canzone, dunque, perchè penso e credo che mi rappresenti perfettamente.

Ed è proprio a conclusione del percorso in NAM, che ha portato il vero cambiamento nella mia vita, che voglio interpretare questo meraviglioso brano.