Tesina di Lorena Rosario – 2 PRO 2025-26
Relatrice – Camilla Fincato
Cenni Biografici
Cynthia Chinasaokwu Onyedinmanasu Amarachukwu Owezuke Echimino Erivo, più conosciuta come Cynthia Erivo, è un’attrice, cantante e cantautrice nata l’8 gennaio 1987 nel distretto di Stockwell, situato nel sud di Londra, in Inghilterra. È figlia di genitori nigeriani – separati quando ancora molto giovani – immigrati in Inghilterra con lo scopo di trovare un posto sicuro in seguito allo scoppio della guerra civile; Cynthia e la sorella minore Stephanie sono state entrambe cresciute principalmente dalla madre Edith – un’infermiera di professione – in quanto entrambe rinnegate dal padre. All’epoca, Cynthia aveva solo 16 anni.
La sua istruzione contribuì in maniera non indifferente alla formazione della sua attuale brillante carriera: frequentò La Retraite Roman Catholic Girl’s School in Clapham Park e ottenne molto giovane dei ruoli in opere teatrali quali Bertolt Brecht’s Caucasian Chalk Circle, oltre che ad apparire in programmi televisivi come Trust Me e I’m a Teenager. Nel 2004 iniziò un percorso di psicologia musicale presso la University of East London, tuttavia, decise di tentare l’ingresso presso la Royal Accademy of Dramatic Art (RADA) un anno prima di diplomarsi; al RADA, nel 2010, riuscì ad ottenere una laurea in recitazione, la quale le permise di accedere a diversi spettacoli, quali I Was Looking at the Ceiling and then I Saw the Sky.
Cynthia Erivo raggiunse una fama notevole a seguito dell’ottenimento del ruolo di Celie nel The Color Purple, il quale le permise di performare il musical anche a Broadway, a dicembre del 2015.
In seguito al suo debutto, fu nominata ai Tony e Grammy Awards e vinse diversi premi, come Best Actress in a Musical nel 2016 e Best Musical Thather Album nel 2017. Recentemente, partecipò anche al musical Wicked – basato sull’opera narrativa di The Wonderful Wizard of Oz – nel ruolo di Elphaba, insieme alla cantante e attrice statunitense Ariana Grande, nel ruolo di Glinda.
Come anticipato, uno dei musical che contribuirono al suo debutto nel mondo dello spettacolo fu The Color Purple, ad opera di Brenda Russell, Allee Williams, Stephan Bray e Marsha Norman, ispirato dal romanzo The Color Purple di Alice Walker. Il musical è ambientato nel sud degli Stati Uniti della metà del XX secolo ed è incentrato sulla vita e sulle esperienze di Celie, una donna afroamericana, interpretata da Cynthia Erivo sia nella produzione di Londra (datata 2013), sia nella Broadway revival, datata 2015.

La Storia del Brano
Il brano in questione, intitolato I’m Here (dall’inglese, “Sono qui”), è tratto dal musical The Color Purple (New Broadway Cast Recording) – il quale narra la storia di una donna nera, Celie, che si ritrova ad affrontare difficoltà che si sono presentate nella sua vita, nella speranza di potersi un giorno ricongiungere con la sorella – ed è stato pubblicato il 19 febbraio 2016. Si tratta di una composizione di Stephen Bray, Brenda Russell e Allee Willis e viene considerato come una delle canzoni più potenti, in quanto racconta della trasformazione e della così tanto desiderata scoperta del nuovo sé della protagonista Celie. Questa potenza viene rimarcata per tutta la durata del brano:
“I’m thankful for loving who I really am. I’m beautiful. Ye, I’m beautiful. And I’m here”
Vengono utilizzate parole molto forti, in quanto si tratta di una imponente realizzazione da parte della protagonista, la quale è consapevole che la realtà che la circonda può essere cambiata, che si può progredire e smettere di soffrire.
Struttura e traduzione del Brano
I’m Here è una ballad teatrale, segnata da una forte componente emotiva, che si riflette sulla struttura e sulle tecniche vocali utilizzate dalla cantante Cynthia Erivo. Infatti, non è casuale che rappresenti l’apice drammatico dell’intero arco narrativo della protagonista dell’opera, Celie. È scritta in G maggiore ed essendo una ballad, il tempo è adagio, circa 70BPM.
La prima parte del brano è caratterizzata principalmente da un piano e voce, ma prevede anche degli interventi orchestrali man mano che il discorso della protagonista si evolve. Trattandosi di un profondo dialogo interiore (monologo), è importante sottolineare il fatto che la struttura non segue la classica alternanza strofa-ritornello tipico della musica pop. Di seguito uno schema riassuntivo della struttura del brano:
Intro (sezione A): la cantante dà inizio al suo monologo attraverso delle frasi parlate, poco cantate, ma ben affermate;
Strofa 1 (sezione B): Cynthia stipula un elenco di persone/cose per le quali è grata, come sua sorella, i suoi bambini, la sua casa e la sua grande generosità nei confronti degli altri; la protagonista rimarca che la fisicità di quanto elencato non è strettamente necessaria, in quanto il legame che possiede con loro è intimo e non fisico.
Strofa 2 (sezione B1): la cantante prosegue con l’elenco;
Preparazione al climax (sezione C): a questo punto del brano, la cantante trasmette un forte messaggio, afferma di essere pronta ad affrontare qualsiasi difficoltà e a superare qualsiasi ostacolo le si presenti davanti. Non ha paura di essere sé stessa, trova forza in sé stessa.
Raggiungimento del climax (sezione D)
Intensificazione (sezione E)
Grande finale (sezione F): il brano si conclude con una potente presa di posizione da parte della cantante – “I’m beautiful and I am here” – la quale non rappresenta solo una dichiarazione nei confronti di sé stessa, bensì anche un invito verso gli altri ad accettarsi e a trovare la forza in loro stessi, in quanto è la chiave per la felicità.
TESTO E TRADUZIONE
(INTRO – sezione A)
I don’t need you to love me
I don’t need you to love
I’ve got
I’ve got
Non ho bisogno che tu mi ami
Non ho bisogno che tu mi ami
Io ho
Io ho
(STROFA 1 – sezione B)
I’ve got my sister
I can feel her now
She may not be here, but she’s still mine
I know she still love me
Ho mia sorella
La posso sentire ora
Non sarà qui, ma lei è ancora mia
So che lei mi ama ancora
(STROFA 2 – sezione B1)
Got my children I can’t hold them now
They may not be here, but they still mine
I hope they know I still love them
Ho i miei bambini
Non posso stringerli ora
Non saranno qui, ma sono ancora miei
Spero sappiano che li amo ancora
(PREPARAZIONE AL CLIMAX – sezione C)
Got my house
It still keeps the cold out
Got my chair
When my body can’t hold out
Got my hands
Doin’ good like they supposed to
Showin’ my heart
To the folks that I’m close to
Got my eyes
Though they don’t see as far now
They see more ‘bout how things Really are now
Ho la mia casa
Resiste ancora al freddo
Ho la mia sedia
Per quando il mio corpo non riuscirà a resistere
Ho le mie mani
Che fanno del bene, come dovrebbero
Che mostrano il mio cuore
Alle persone che mi sono vicine
Ho i miei occhi
Nonostante non vedano così lontano
Ora vedono le cose
Per come sono per davvero
(RAGGIUNGIMENTO DEL CLIMAX – sezione D)
I’m gonna take a deep breath
Gonna hold my head up
Gonna put my shoulders back
And look you straight in the eye
I’m gonna flirt with somebody
When they walk by
I’m gonna sing out
Sing out
Farò un respiro profondo
Manterrò la testa alta
Con le spalle indietro
E ti guarderò dritto negli occhi
Flirterò con qualcuno
Quando passeranno di qui
Canterò a squarciagola
A squarciagola
(INTENSIFICAZIONE – sezione E)
I believe I have inside of me
Everything that I need to live a bountiful life
And all the love alive in me
I’ll stand as tall as the tallest treen
And I’m thankful for every day that I’m given
Both the easy and hard ones I’m livin’
Credo di avere dentro di me
Il necessario per vivere una vita ricca
E tutto l’amore vivo in me
Mi ergerò alta quanto l’albero più alto
E sono grata per ogni giorno che mi viene donato
Sia quelli facili che quelli difficili che sto vivendo
(GRANDE FINALE – sezione F)
But most of all
I’m thankful for loving who I really am
I’m beautiful
Yes, I’m beautiful
And I’m here
Ma soprattutto
Sono grata per l’amore che provo verso me stessa
Sì, sono bella
E sono qui
Si tratta di un brano di teatro musicale contemporaneo, in quanto la melodia e l’armonia seguono il testo come se fosse un monologo e la narrazione molto intima conduce ad una trasformazione del personaggio. L’ascoltatore percepisce chiaramente e nettamente i vari passaggi che precedono questo cambiamento, in quanto, come si evincerà nel paragrafo dedicato all’analisi delle tecniche vocali, la voce della protagonista varia in base al messaggio che vuole trasmettere con ogni singola frase.
Analisi Armonica
Tonalità del brano: G maggiore
INTRO (sezione A)
G —> I
C/D —> IV / V
G —> I
C —> IV
STROFA 1 (sezione B)
Dsus —> Vsus
G6 —> I6
Gmaj7 —> Imaj7
G6 —> I6
Gmaj7 —> Imaj7
C(add2) —> IV(add2)
Cmaj9(#11) —> IVmaj9(#11) ESTENSIONE LIDIA
Em9 —> VIm9
STROFA 2 (sezione B1)
Em9 —> VIm9
G6 —> I6
Gmaj7 —> Imaj7
G6 —> I6
Gmaj7 —> Imaj7
C(add2) —> IV(add2)
Cmaj9(#11) —> IVmaj9(#11)
Em9 —> VIm9
PREPARAZIONE AL CLIMAX (sezione C):
Csus2 —> IVsus2
C/D —> IV / V
D/E —> V / VI
G7 —> V7 DOMINANTE SECONDARIA CHE CONDUCE AL DO
Am7 —> IIm7
Bm7 —> IIIm7
G/B —> I / III (tonica in primo rivolto)
Csus2 —> IVsus2
C/D —> IV / V
G5 —> I5
D7sus —> V7sus
G6/9 —> I6 con la nona
Dsus/A —>Vsus / II (secondo rivolto)
RAGGIUNGIMENTO DEL CLIMAX (sezione D):
D7sus —> V7sus
Csus2 —> IVsus2
Dsus – D —> Vsus – V
Em7 —> VIIm7
D(add2)/F# —> V(add2) / F# in primo rivolto
Gmaj9 —> Imaj9
Csus2 —> IVsus2
Dsus – D —> Vsus – V
G/B —> I / III (primo rivolto)
C6/9 —> IV6/9
INTENSIFICAZIONE (sezione E):
Em7 —> VIm7
D/F# – G —> V / VII (primo rivolto) – I
C —> IV
G/B – C —> I / III (primo rivolto) – IV
Am7 —> IIm7
Bm7 —>IIIm7
GRANDE FINALE (sezione F)
Csus2 —> IVsus2
Dsus – D —> Vsus – V
Am11 —> IIm11
D7sus —> V7sus
G —> I
G6 —> I6
Gsus2 —> Isus2







Analisi Vocale
Nel corso della sua carriera, Cynthia ha sempre dimostrato un’enorme conoscenza e capacità di gestione della propria voce. Dall’analisi di seguito si potrà evincere come la cantante sia in grado di spaziare facilmente tra diversi registri vocali, oltre che a dimostrare di essere in grado di trasmettere le sue emozioni e quelle della protagonista attraverso il canto, con autenticità e passione.
Il brano in questione, I’m Here, possiede un alto grado di difficoltà, in quanto essendo una ballad teatrale, quest’ultimo richiede una ottima gestione della respirazione, un buon controllo dei registri vocali, oltre che ad una forte capacità interpretativa, avendo come scopo quello della trasmissione di un potente messaggio personale. A tal proposito, si può notare che si tratti di un brano costruito in progressione: l’inizio, in cui prevale maggiormente il parlato rispetto al cantato, è molto intimo e confinato e man mano che il monologo prosegue, si tende a crescere a livello di intensità.
Di seguito l’analisi delle tecniche vocali utilizzate dalla cantante:
STROFA 1 e STROFA 2 (sezione B e B1)
In questa prima sezione, Cynthia (dunque la protagonista Celie) dà inizio al racconto, elencando una serie di elementi per i quali prova un sentimento di gratitudine. L’armonia segue l’andamento del monologo della cantante: l’incipit è minimalista, caratterizzato solamente dall’accompagnamento del pianoforte, il quale contribuisce alla creazione di un’atmosfera quasi sospesa. Quest’ultima viene accentuata dall’utilizzo sin dall’inizio di un registro medio-basso, il registro di petto (m1), nelle frasi iniziali, poco cantate, pronunciate distaccate e in maniera decisa, le cui chiusure sono accompagnate da un registro leggero, il falsetto, e da un vibrato quasi impercettibile, ad accentuare la timidezza della protagonista. In questa prima parte prevale un timbro molto caldo e scuro, il quale enfatizza ulteriormente la vulnerabilità del personaggio.
La gestione del fiato – molto meticolosa – e la dinamica – piano/mezzo-piano – contribuiscono all’enfatizzazione dell’intimità del momento.
PREPARAZIONE AL CLIMAX (sezione C)
In questa sezione, l’intenzione con cui la cantante pronuncia le parole inizia ad intensificarsi, coincidendo con un cambio di registro, con lo scopo di rimarcare in maniera decisa il messaggio che sta trasmettendo. Si percepisce il passaggio dalla voce di petto, più parlata, ad un registro misto, con risonanza nel naso: il risultato ottenuto è quello di un suono più pieno e presente, anche dato da un graduale aumento del volume.
È possibile notare già a questo punto del brano come Cynthia abbia una grande abilità nel passaggio – quasi impercettibile e non distaccato – dalla voce di petto a quella mista: più precisamente, si può affermare che lei utilizzi un mix chest-dominant, più conosciuto come belting, una tecnica vocale in cui prevale un maggior impiego della risonanza più bassa, dunque quella di petto, rispetto a quella di testa; questo le permette di raggiungere note alte comodamente, senza che la voce risulti tesa.
È anche interessante notare l’accentuata articolazione delle parole da parte della cantante, data anche da un rilassamento della mandibola e dei muscoli del collo.
RAGGIUNGIMENTO DEL CLIMAX (sezione D):
In questa sezione, invece, vi è una preparazione vocale per raggiungere uno dei punti più alti, a livello espressivo e vocale, della canzone: l’incipit I’m gonna take a deep breath è in linea con il significato del testo; infatti, Cynthia utilizza un falsetto molto arioso e leggero, che si trasforma velocemente nel registro di petto nella frase seguente Gonna hold my head up, ad indicare decisione e confidenza e successivamente nel registro misto. Questo graduale cambio di passaggio, le permette di raggiungere uno dei punti più celebri – I’m gonna sing out / Sing out – con molta più facilità e libertà: per ottenere un suono pieno e stabile, come già anticipato, la cantante utilizza il belting; in nessun momento si percepisce tensione nell’emissione del suono o rotture di registro, in quanto Cynthia ha una grande abilità di coordinazione tra muscoli laringei e supporto diaframmatico.
Il vibrato stretto e controllato, soprattutto nelle note lunghe e alte di fine frase, contribuisce a rendere il suono più colorato e libero.
INTENSIFICAZIONE e GRANDE FINALE (sezione E e F):
Nelle ultime due sezioni del brano, oltre ad esserci una variazione ritmica, la quale conferisce dinamicità alla canzone – rispetto alla parte introduttiva – vi è una prevalenza e continuo interscambio tra registro misto e registro di testa: le prime frasi sono molto legate tra di loro, grazie ad un ottimo impiego del legato – note musicali cantate o suonate in maniera uniforme e collegata – attraverso un flusso costante d’aria. Anche in questo caso, come per quello descritto nel paragrafo dedicato al raggiungimento del climax, questa scelta funge da preparazione, anche a livello di tensione muscolare, per il raggiungimento dell’esplosione finale. La cantante in quest’ultima parte utilizza il twang, consistente in una tecnica di risonanza che permette al suono di posizionarsi in un più precisamente tra la zona della laringe e della faringe superiore, comportando in un restringimento naturale dell’epiglottide e la creazione di un conseguente tratto stretto attraverso cui passa l’aria. Il risultato ottenuto è quello di maggiore proiezione sonora, escludendo eventuali tensioni delle corde vocali. Nel brano analizzato, quanto appena spiegato può essere riscontrato da I believe I have inside of me […] Both the easy and hard ones I’m livin’.
Le ultime frasi – I’m beautiful / Yes, I’m beautiful – conducono a un ritorno più intimo della melodia e del cantato: infatti, si fa riferimento alla scoperta del proprio valore, della propria bellezza interiore: la cantante, come per l’introduzione, utilizza un falsetto molto leggero e arioso, quasi parlato.
Il brano termina con una delle frasi più rappresentative – And I’m here – preceduta da un profondo ma silenzioso respiro, il quale svolge la funzione di preparazione all’esplosione finale: l’attacco sul “And I’m” è pieno e diretto, grazie al registro di petto, invece sul “here” Cynthia rilascia tutta la potenza accumulata, liberando il suono attraverso l’utilizzo del chest-dominant mix e del belting. La nota, oltre ad essere lunga, viene abbellita mediante un melisma – frammenti di scale pentatoniche cantate rapidamente – il quale conduce alla conclusione del brano.

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Esecuzione Personale del Brano
In questo paragrafo mi occuperò della descrizione della mia analisi personale del brano, rispetto alla versione di Cynthia Erivo sopra illustrata.
È importante specificare che l’imitazione di quanto eseguito dalla cantante non è mai stato al centro del mio obiettivo: trattandosi di un brano che richiede consapevolezza della propria estensione vocale e di un buono utilizzo delle tecniche vocali, durante lo studio ho prediletto l’attenzione alla sensazione provata al momento dell’emissione del suono, con l’obiettivo di evitare tensioni indesiderate, non solo a livello del piano glottale, bensì anche al livello del collo, spalle e addome.
Questo lavoro è stato accompagnato anche dal tentativo di immedesimazione nel personaggio, i cui sentimenti vengono esternati attraverso l’utilizzo di alcune particolari tecniche vocali.
Di seguito l’analisi:
STROFA 1 e STROFA 2 (sezione B e B1):
In questa prima sezione, l’incipit del brano avviene mediante un attacco soffiato, più morbido e meno glottale, il quale mi permette di mantenere un timbro arioso, leggero, quasi sospeso. Questo si verifica nelle primissime frasi: I don’t need you to love me […] I’ve got.
Dall’inizio dell’elenco – I’ve got my sister […] I hope they know I still love them – fino alla fine della seconda strofa, le frasi sono caratterizzate da un suono molto leggero, attraverso l’alternanza tra l’utilizzo del falsetto e del registro misto.
PREPARAZIONE AL CLIMAX (sezione C):
In questa sezione è possibile notare un graduale aumento del volume, nonché dell’intensità dell’emissione del suono: nella prima parte prevale il registro di petto, il quale, rispetto alla prima e alla seconda strofa, contribuisce alle parole un senso di stabilità e sicurezza; questa tecnica vocale viene mantenuta da Got my house […] fino a Doin’ good like they supposed to. Come per la prima e la seconda strofa, il vibrato è presente a metà e nei finali di frase.
Dal verso successivo showing my heart to the folks that I’m close to fino al termine di questa suddivisione il registro preponderante è quello del misto, con proiezione verso la parte superiore del palato molle, con l’obiettivo di emetterlo nella maniera più libera e rilassata possibile.
La sezione si conclude con una delle prime “esplosioni” a livello vocale presenti nel brano: le due parole “are now”, a differenza della versione realizzata da Cynthia Erivo, vengono da me cantate mantenendo sempre un registro medio alto, il mix chest-dominant, allungando il suono, lasciandolo fermo, senza vibrato.
RAGGIUNGIMENTO DEL CLIMAX (sezione D):
Come analizzato nei punti sopra esposti, dopo la prima esplosione, il racconto prosegue con una ripresa dell’incipit del brano: l’attacco del primo verso I’m gonna take a deep breath è molto leggero, sospeso e arioso, risultando in una preparazione alla continuazione della narrazione, nella quale prevarrà il registro di testa, personalmente più facilmente sostenibile e raggiungibile rispetto al registro misto. Anche in questa sezione la risonanza è orientata verso la parte superiore del tratto vocale, in corrispondenza del palato molle, risultando in un suono meno chiuso e teso, in preparazione alla penultima esplosione vocale – I’m gonna sing out / Sing out – in cui si percepisce una proiezione in avanti del suono mediante l’uso del twang. A differenza di Cynthia, la parola out si chiude con un melisma.
INTENSIFICAZIONE e GRANDE FINALE (sezione E e F):
A differenza di quanto descritto in precedenza in merito a Cynthia Erivo, in questa sezione conclusiva del brano prevale maggiormente l’utilizzo del registro misto, accompagnato da una risonanza concentrata soprattutto nella zona nasale. Questo registro verrà utilizzato fino alla fine della canzone: si percepirà un ulteriore passaggio netto in I’m beautiful, Yes, I’m beautiful, in quanto, per necessità stilistica e interpretativa, si prediligerà il falsetto; questa scelta produce un timbro più leggero, sospeso, mantenendo comunque continuità nel flusso vocale e contribuendo alla costruzione della tensione che condurrà successivamente a climax finale. Il ritorno a questa modalità vocale richiama l’introduzione del brano e svolge una funzione preparatoria rispetto all’esplosione finale, accentuando il contrasto emotivo e dinamico della conclusione.
Il brano si conclude con And I’m Here, una liberazione mediante il passaggio dal registro di petto, registro misto e registro di testa, mantenendo un suono fermo e prolungato.
Critica personale del brano
Il brano I’m Here, tratto dal musical The Color Purple, si distingue per la sua forte costruzione emotiva e interpretativa. La composizione predilige una linea vocale diretta e fortemente espressiva, in grado di sostenere il peso narrativo del testo, anche grazie alla scelta di soluzioni melodiche non particolarmente impegnative.
Per tutta la durata del brano, l’arrangiamento accompagna la crescita emotiva della protagonista, senza mai sovrastarla: più precisamente, la melodia rimane inizialmente contenuta per ampliarsi gradualmente fino al climax conclusivo, creando una sensazione di liberazione e affermazione personale; sulla base di quanto analizzato nei paragrafi precedenti, è possibile notare come lo sviluppo dinamico contribuisca alla drammaticità del brano.
Il testo affronta temi come l’identità, consapevolezza riscatto individuale, elementi che emergono con forza soprattutto nell’interpretazione vocale, che risulta essere un vero e proprio centro espressivo. La protagonista, in questo caso Cynthia Erivo, dimostra una grande capacità interpretativa, non risultando mai eccessivamente teatrale.
Sitografia
https://www.paneacquaculture.net/2016/09/08/the-color-purple-il-loro-canto-libero/
https://hub.papersowl.com/examples/im-here-from-the-broadway-musical-the-color-purple/
https://www.yahoo.com/entertainment/color-purple-biggest-changes-broadway-
https://en.wikipedia.org/wiki/The_Color_Purple_(musical)
https://www.30daysinger.com/tutorial/14-day-range-extension-course-with-abram/11
https://www.cantarefacile.com/lezioni-di-canto/domande-sul-canto/che-cosa-si-intende-per-legato/
https://www.accademia09.it/twang-nel-canto-cose-come-funziona-e-perche-usarlo/

















